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Pestaggio del barista sul bus, il pm: ok messa alla prova per autista che non denunciò

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Bus Amt a Caricamento

GENOVA. 19 SET. La procura di Genova oggi ha espresso parere favorevole per la ‘messa alla prova’ di Simone Furfaro, l’autista del bus Amt che la sera del 14 luglio 2015 in piazza Caricamento a Genova aveva assistito al momento iniziale del pestaggio del barista Marzio Narcisi da parte di alcuni giovani e, secondo l’accusa, non aveva denunciato subito l’accaduto alle forze dell’ordine.

Il giovane genovese dovrà svolgere attività di volontariato sociale. All’udienza era presente solo l’imputato, assistito dall’avvocato Luca Ciurlo.

Il giudice ha rinviato all’udienza del 26 settembre la sua decisione.


L’autista era stato rinviato a giudizio per favoreggiamento ed omessa denuncia. Se il giudice deciderà di ammetterlo alla prova e se l’esito sarà positivo, il reato verrà estinto.

Nell’udienza dell’aprile scorso il difensore di Furfaro aveva consegnato all’avvocato della parte civile (Narcisi e la sua convivente) una lettera di rincrescimento per quanto accaduto al barista e un’offerta volontaria di mille euro “non a titolo di risarcimento”.

Per quell’episodio nel gennaio scorso il gup aveva condannato a 4 anni e 4 mesi ciascuno Lorenzo Giuliani e Federico Burlando, accusati di lesioni gravi.

Inoltre, il giudice aveva pure disposto una provvisionale di 40mila per la vittima e di 3mila euro per la sua convivente. La vittima della brutale aggressione andò in coma, rimase a lungo in ospedale ed è rimasto invalido al 75%.

 

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