Peschereccio Mina, dissequestrato con 8300 euro

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Il Tribunale di Nizza dove si svolge il processo per il peschereccio Mina
Il Tribunale di Nizza dove si svolge il processo per il peschereccio Mina
Il Tribunale di Nizza dove si svolge il processo per il peschereccio Mina

IMPERIA. 18 GEN. Dissequestro da parte della Gendarmerie Maritime dietro l’esborso di una “cauzione” di 8.300 euro. E’ stato così dissequestrato il peschereccio ‘Mina’ di Sanremo fermato mercoledì dalla Gendarmerie francese, con l’accusa di esercitare le pesca del gambero in acque francesi.

A comunicarlo è stato lo stesso comandante dell’ imbarcazione, Ciro Lobasso, precisando che si tratta solo di una cauzione per dissequestrare il peschereccio, mentre il procedimento penale va avanti.

Francia e Italia hanno infatti opinioni diverse sulla posizione del confine, oggetto di una modifica in atto attraverso un trattato bilaterale firmato il 21 marzo 2015 che deve essere ancora ratificato.

 

Questa mattina si è svolta l’udienza a Nizza durante la quale, tramite il proprio legale, Ciro Lobasso ha offerto la cifra di 4000 euro. Il giudice invece ha deciso per una cifra di 8300 per il solo dissequestro.

Ora il procedimento va avanti con le autorità frontalieri che confermano le accuse di sconfinamento.

Nel frattempo l’Italia attraverso l’ europarlamentare Renata Briano e l’ammiraglio Giovanni Pettorino aveva ribadito nei giorni scorsi che il peschereccio si trovava in acque italiane.

Internet: http://www.barreaudenice.com/pratique/lespj.html

 

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