Pescara-Spezia, Di Carlo “Voglio una squadra aggressiva”

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Mimmo Di Carlo allenatore dello Spezia
Mimmo Di Carlo allenatore dello Spezia
Mimmo Di Carlo allenatore dello Spezia

LA SPEZIA 4 DIC. Con la squadra già partita alla volta dell’Abruzzo, in vista della sfida in programma domani pomeriggio in casa del Pescara, è proprio dal ritiro aquilotto che mister Domenico Di Carlo fa il punto sul momento dei suoi e sul difficile match dell’ “Adriatico”: “La vittoria ottenuta nel Quarto Turno di TIM Cup con la Salernitana è stata importantissima per tutto l’ambiente, ha contribuito ad infondere nuova fiducia sia ai giocatori, che ai tifosi ed alla Società, interrompendo una serie negativa che stava iniziando a pesare. Io ho grande fiducia in questa squadra, l’atteggiamento che ho visto nella sfida di Coppa è stato senza dubbio positivo, con i ragazzi che hanno dimostrato grande compattezza fino al 95′ e questo per me è davvero importante.

A Pescara sarà la prima partita da aquilotto che vivrò lontano dal “Picco”, ma per me le cose non cambiano, voglio vedere lo stesso atteggiamento con cui siamo scesi in campo tra le mura amiche, perchè noi dobbiamo costruire le nostre vittorie attraverso il sacrificio, l’intensità, il gioco in verticale e soprattutto attraverso la compattezza di squadra e la mentalità vincente.

Domani dovremo fare i conti con una squadra di grandissima qualità, a mio parere seconda solo al Cagliari, pertanto ci aspetterà una gara allo stesso tempo dura, ma anche avvincente e stimolante, nella quale cercheremo di dare il massimo per tornare a muovere la classifica.

 

I ragazzi stanno assimilando molto bene le pillole di lavoro che quotidianamente cerchiamo di trasmettere, vedo un gruppo con grande voglia di fare, di apprendere e di reagire ad una situazione negativa: tutto questo mi fa ben sperare perchè quando vedo una squadra determinata, concentrata e convinta di poter fare risultato, allora si può solo crescere.

Voglio una squadra coraggiosa, in primis non dobbiamo temere nessuno, mentre dal punto di vista tecnico, stiamo lavorando affinchè si giochi maggiormente per linee verticali, giocate che lo Spezia ha nel proprio dna e che possono essere letali per gli avversari; trovando fiducia e coraggio, riusciremo inoltre ad essere più aggressivi, attaccando alti l’avversario e difendendoci avanzando.

Di certo non si può pretendere che in appena così poco tempo tutto quello che chiedo venga riproposto correttamente sul terreno di gioco, siamo solo agli inizi, ma questa trasferta può dirci tanto sia dal punto di gioco che da quello della personalità della squadra.

Pochi gol? Non posso parlare per quanto concerne il periodo antecedentemente alla mia gestione, ma sia contro il Crotone che contro la Salernitana abbiamo creato diverse occasioni e con i campani siamo stati molto più concreti, trovando le reti del successo con Calaiò e Postigo; di certo quello che conta di più è che i ragazzi capiscano che nessun singolo può risolvere le partite, ma per vincere bisogna giocare da squadra con la S maiuscola, dove anche i calciatori importanti si sacrificano e lottano per aiutare i compagni.

Non guardo mai all’anagrafe dei giocatori, preferisco concentrarmi esclusivamente su quanto vedo settimanalmente sul rettangolo verde e quello che ho trovato qui alla Spezia è un gruppo di professionisti che lavora veramente bene, che collabora e che anche in gara dimostra la propria unità; i giovani devono andare in campo spensierati, cercando di giocare con semplicità, dando però quell’apporto di cui una squadra ha bisogno.

Pensiamo ad una partita alla volta, anche se non possiamo fare a meno di tenere in considerazione le tante partite in poco tempo che ci attendono, cercando di valutare sempre con attenzione i tempi di recupero, gli stati di forma e le varie situazioni per mettere sempre in campo la miglior formazione possibile”.

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