Perin, Mesbah, ancora Perin: preso alla guida senza patente

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Perin testimonial della campagna antialcol alla guida con un agente della Polstrada: ieri notte è stato fermato dai carabinieri senza la patente

GENOVA. 5 FEB. Prima la guida in stato di ebbrezza, nel novembre 2014, di Perin. Poi l’altra notte lo stesso reato commesso da Mesbah, che non si era neppure fermato all’alt dei carabinieri. Adesso di nuovo Mattia Perin, che ieri notte è stato sorpreso da una pattuglia dell’Arma ad Arenzano senza la patente di guida.

Sono bravi ragazzi, ma forse la celebrità li fa credere al di sopra delle leggi. Sicuramente, è un brutto esempio per tutti e in particolare per i nostri giovani. Inoltre, il portiere del Genoa si era offerto come testimonial della Polstrada nella campagna antialcol alla guida.

L’episodio, di per sé, potrebbe essere catalogato in quei reati bagatellari, che infatti sono in via di depenalizzazione. Ma è la seconda volta che il 25enne rossoblu incappa in problemi al volante. Sfortuna vuole che, per un paio di giorni, Perin avrebbe commesso un reato perché il nuovo decreto del Governo entra in vigore a partire da domani. C’è poi da valutare la recidiva entro il biennio.

 

Ieri, intorno alle 2, tornato da Torino con la squadra, è stato fermato dai carabinieri sulla sua Porsche 911. Lui si è giustificato dicendo che era tardi e voleva soltanto andare a dormire. Non era ubriaco e aveva percorso alcune centinaia di metri: “Scusate, ho fatto una cavolata”. Tuttavia, non avrebbe potuto guidare neppure per un metro perché proprio a metà dicembre i carabinieri gli avevano notificato il provvedimento prefettizio di sospensione della patente per tre mesi per l’episodio del novembre 2014.

Per lui maxi multa, sequestro del veicolo per tre mesi e un ulteriore sospensione della patente (rischia altri tre mesi di stop). In molti si chiedono per quale motivo non abbia chiamato un taxi per tornare a casa o non abbia chiesto un passaggio ad un amico. Resta da vedere se la società rossoblu lo perdonerà ancora un’altra volta. Fabrizio Graffione

 

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