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PERDE LA FEDE NUZIALE IN GALLERIA E SCENDE DAL MEZZO PER CERCARLA INCURANTE DEL PERICOLO

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GENOVA. 5 AGO. Il tanto atteso esodo ha avuto tinte più tenui quest’anno ma non si può certo dire che il traffico venerdì pomeriggio non fosse sostenuto ed intenso.

In tale ambito circolava anche un trentenne genovese che, alla guida di un furgone, tornava a casa con i suoi colleghi dal levante ligure guidando con la mano sinistra fuori dal finestrino

In A12, all’interno della galleria “Castelletto”, quella lunga quasi due chilometri che si trova dopo l’uscita di Recco, l’anello nuziale scivolava via dall’anulare esposto all’aria ruzzolando sul selciato.


La paura della moglie a casa o più probabilmente l’amore e la persona che quell’anello rappresentava convincevano il giovane a fermarsi nel posteggio appena fuori dalla galleria per lasciare lì i suoi colleghi ed avventurarsi a piedi, sulla corsia di sorpasso, contromano, in galleria, in autostrada, nel traffico intenso, alla ricerca della fede perduta.

Subito il centralino della Polizia Stradale di Genova impazziva di telefonate e sul posto accorrevano i due motociclisti schierati in autostrada nel weekend del previsto esodo.

I due agenti trovavano già una coda di veicoli fermi ed incolonnati a causa di quell’inaspettata presenza in galleria e faticavano non poco a convincere il trentenne a farsi accompagnare fuori dal tunnel per evitare così ulteriori e pericolosi rallentamenti del traffico.

Una volta in piazzola A.B. si dichiarava disperato per la perdita e non curante della multa da 24 Euro che la Stradale gli comminava per aver circolato a piedi in autostrada, comportamento sì pericoloso e quindi vietato.

Firmato il verbale A.B. addirittura chiedeva agli agenti un aiuto per la sua ricerca, continuando a non comprendere la pericolosità per sè e per gli altri utenti della strada che il suo sconsiderato gesto aveva rappresentato.

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