Per i migranti 700 m2 in via Venti, Regazzoni (Pd): Doria alza i muri contro di noi

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Il candidato sindaco del Pd Simone Regazzoni e il tesoriere regionale del partito democratico Giovanni Battista Raggi
Gli esponenti del Pd genovese Simone Regazzoni e Giovanni Battista Raggi
Gli esponenti del Pd genovese Simone Regazzoni e Giovanni Battista Raggi

GENOVA. 21 AGO. “Caro Sindaco Doria non basta dire “no ai muri” se si gestisce male, e senza consultarsi con la popolazione, l’emergenza migranti. L’integrazione passa per il dialogo con i Genovesi. Io ieri ho parlato con il presidente del Mercato Orientale. Dovrebbe farlo anche lei: un sindaco deve ascoltare i suoi cittadini. Le imposizioni, alla lunga, danneggiano tutti. Questo modello non funziona. Si apra subito un tavolo con Prefettura, Comune, Regione, Terzo settore e forze sociali”.

Lo ha dichiarato oggi il candidato sindaco Simone Regazzoni (Pd) che è intervenuto in merito all’assegnazione di un alloggio di 700 m2 al civico 11 nella prestigiosa via Venti Settembre, mentre anziani e bimbi di famiglie indigenti genovesi sono costretti a sopravvivere nelle periferie degradate e nei caruggi sotto assedio della criminalità.

Insieme al tesoriere regionale del Pd Giovanni Battista Raggi e al consigliere comunale Paolo Gozzi (che ha lasciato il gruppo del Pd in segno di protesta contro la politica di Doria) Simone Regazzoni ha anche avanzato una proposta fattibile ed utile per la nostra comunità.

 

“Se da sinistra – hanno spiegato Regazzoni, Raggi e Gozzi – vogliamo provare seriamente a rispondere al problema migranti non possiamo limitarci a generiche tirate morali in cui si dichiara che i ponti sono meglio dei muri o che ci vorrebbe una vera accoglienza. A volte in politica serve andare oltre l’abc e provare a proporre risposte concrete. Altrimenti sui nostri ponti la destra costruirà la propria vittoria.

Noi oggi dobbiamo rispondere a una sola domanda: che fare? La nostra proposta è quella di dar vita a un modello di accoglienza diffusa e partecipata. Per fare questo serve la creazione di un tavolo di regia centrale con Prefettura, Comune, Regione, Terzo settore e forze sociali. Questo tavolo dovrà gestire la collocazione di nuclei di 10 massimo 15 persone sul territorio, coordinandosi con tavoli di municipio che definiscano progetti specifici di integrazione.

Che cosa significa integrazione? Bisogna essere concreti e realisti. La questione dei lavori socialmente utili, in presenza di grandi numeri, non è prospettabile. Occorre stabilire un patto sociale con i migranti: in cambio dell’accoglienza, e per permettere un processo di integrazione nella comunità devono rendersi disponibili per attività di volontariato civico cui saranno accompagnati corsi di lingua italiana. Se vogliamo prospettare soluzioni concrete e praticabili questa è una strada”.

 

4 COMMENTI

  1. Ma come, sono anni che il Centrodestra e la Destra dicono che non possiamo accogliere tutti i migranti in modo indiscriminato e il PD ha sorretto per più di 4 anni la politica di accoglimento del Sindaco Doria e del Governo Renzo, ed ora che si stanno avvicinando le elezioni il PD per prendere consensi dice che non é più d’accordo con questa politica dell’accoglienza! E così é troppo comodo! Il PD fa parte della maggioranza che ha sostenuto la politica dell’accoglienza! Compresi i fuoriusciti! #PaoloAimé

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