Peggy Guggenheim, mostra di immagini al Ducale

0
CONDIVIDI
Peggy Guggenheim, mostra di immagini al Ducale
Peggy Guggenheim, mostra di immagini al Ducale
Peggy Guggenheim, mostra di immagini al Ducale

GENOVA. 9 LUG. Fino al 4 settembre alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale è in corso la mostra “ Peggy Guggenheim, la valigia dell’arte, un racconto per immagini”, a cura di Alberto Rizzerio e Danièle Sulewic, organizzata dal Centro culturale Primo Levi e da Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la cultura con il contributo della Regione Liguria.

Peggy Guggenheim (1898/1979) è stata una signora dell’arte. L’ultima sua residenza, Palazzo Venier dei Leoni affacciato sul Canal Grande a Venezia, è diventata un museo e custodisce opere di Picasso, Calder, Pollock, Mondrian, Kandinsky, Mirò, Giacometti, tra gli altri, collezionate durante tutta la vita. La mostra Peggy Guggenheim – La valigia dell’arte, traccia un racconto per immagini della sua biografia, allacciata in maniera inestricabile con le avanguardie di cui si rendeva ambasciatrice negli spostamenti tra Stati Uniti ed Europa.

Il visitatore varca la soglia come se entrasse in casa Guggenheim, dopo avere attraccato sul Canal Grande. L’ingresso alla Loggia degli Abati, in piazza Matteotti, sarà incorniciato da un grande portale che riproduce il Palazzo Venier dei Leoni. Da quel momento in poi, di stanza in stanza, si ripercorre l’esistenza di Peggy attraverso fotografie e video che insieme a lei riproducono gli amici artisti, le loro opere e l’ambiente in cui si muovevano. I nomi che ruotano intorno alla sua vita evocano le visioni del mondo che questi creatori hanno saputo esprimere con i colori, la materia e le parole. Nei mesi precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale Peggy si trova in Francia e si propone di “comprare un quadro al giorno”. Si costituisce così, con un budget iniziale di quarantamila dollari, il nucleo fondamentale della sua collezione da museo, in cui figurano opere di Georges Braque, Salvador Dalì, Piet Mondrian e Francis Picabia, tra gli altri. Il giorno in cui Hitler invade la Norvegia stupisce Ferdinand Léger acquistando il suo Uomini in città. Diventa gallerista per istinto, coltivato con instancabili letture e realizzato con il coraggio di aprire spazi espositivi dalla dirompente carica innovativa.

 

In Italia la Guggenheim portò la nuova arte americana, creando nuovi circuiti di virtuosa creatività e contribuendo a modificare con le sue scelte di vita, il corso della storia dell’arte. Peggy esordisce partecipando alla Biennale del 1948, dove per la prima volta vengono esposti in Europa Arshile Gorky, Jackson Pollock e Mark Rothko. La mostra si chiude con un ritratto di Peggy e l’ultima parte della sua intervista.

FRANCESCA CAMPONERO

Per informazioni:

Centro Culturale Primo Levi – Tel: 010/8310748 – [email protected]

LASCIA UN COMMENTO