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Pedofilo seriale adescava minori: arrestato 40enne sudamericano

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REGGIO EMILIA. 9 DIC. I carabinieri di Reggio Emilia hanno arrestato un pedofilo seriale che, secondo gli inquirenti in oltre 10 anni, avrebbe adescato centinaia di adolescenti sia all’uscita da scuola sia attraverso Facebook.

Protagonista della vicenda un quarantenne sudamericano che è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia.

Trenta, fino ad ora, le giovani vittime identificate con i militari che hanno documentato centinaia e centinaia di abusi commessi.


L’uomo ha anche postato in rete alcuni video di rapporti sessuali ripresi di nascosto con i giovani.

L’inchiesta, che è coordinata dalla Procura di Bologna, è stata ribattezzata ‘Lost Innocence’.

I militari hanno ricostruito come in dieci anni l’uomo fosse riuscito a crearsi una sorta di alter ego femminile, mostrandolo agli adolescenti come una propria cugina particolarmente disinibita.

A volte, i minori adescati si radunavano sotto casa del 40enne e restavano in attesa in quanto li voleva giovanissimi e senza i primi segni dell’età adulta come la barba.

I militari, coordinati dalla Procura di Bologna guidata dal Procuratore Capo, Giuseppe Amato e svolta dal sostituto Procuratore, Roberto Ceroni, il 40enne che ha richiesto di ottenere lo status di rifugiato politico poiché a suo dire discriminato sessualmente nel paese di origine, adescava i ragazzini con continue somme di denaro, che si facevano via via più elevate.

Sempre in cambio di denaro, inoltre, le vittime venivano convinte a reclutare nuovi amici, per quella che pensavano essere una donna: così facendo l’uomo è riuscito a fare cadere nella propria rete decine di minorenni che marinavano anche la scuola per ricevere le prestazioni sessuali della ‘cugina’.

Alcuni degli incontri, hanno appurato i carabinieri reggiani, sono stati filmati di nascosto mentre in altri casi il 40enne acquistava dai ragazzini foto e video pedopornografici che si faceva spedire tramite Whatsapp e Facebook.

Lo stesso Facebook è stato spesso utilizzato dal sudamericano, con falsi profili femminili, per corrompere altri minorenni.

Il 40enne sudamericano, su provvedimento del Gip di Bologna, è stato arrestato con l’accusa di atti sessuali con minorenne, anche infra-quattordicenne, prostituzione minorile e pedopornografia.

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