Pd: valorizziamo nostri agricoltori, custodi di ambiente e territorio

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L'ex assessore regionale alla Pesca e Agricoltura Giovanni Barbagallo e il Pd: valorizziamo i nostri agricoltori, custodi dell'ambiente e del territorio
L'ex assessore regionale alla Pesca e Agricoltura Giovanni Barbagallo e il Pd: valorizziamo i nostri agricoltori, custodi dell'ambiente e del territorio
L’ex assessore regionale alla Pesca e Agricoltura Giovanni Barbagallo e il Pd: valorizziamo i nostri agricoltori, custodi dell’ambiente e del territorio

GENOVA. 26 APR. Valorizzare il ruolo degli agricoltori che vivono e operano nel nostro entroterra, riconoscendo la figura del “custode attivo dell’ambiente e del territorio” grazie all’istituzione, presso la giunta regionale, di un elenco apposito.

E’ l’obiettivo della proposta di legge presentata oggi dal gruppo consiliare ligure del Pd, primo firmatario il consigliere Giovanni Barbagallo, intitolata: “Riconoscimento dell’agricoltore custode attivo dell’ambiente e del territorio”.

“L’elenco in questione diventerebbe uno strumento molto importante per le amministrazioni locali, perché sarebbe proprio da lì che potrebbero attingere per affidare agli agricoltori iscritti opere di manutenzione e gestione del territorio. Interventi che possono essere sostenuti tramite finanziamenti europei. Il territorio rurale è soggetto non da oggi a fenomeni negativi quali la diminuzione della popolazione e l’abbandono delle attività agricole, con conseguenti degrado e dissesto. E in molti casi il venir meno delle attività agricole e l’impoverimento sociale di alcune aree interne espongono il territorio a fenomeni che, nel breve o lungo periodo, si ripercuotono sull’assetto idraulico e idrogeologico e sulla fragilità dei versanti.

 

La proposta di legge del Pd intende dare un contributo al problema della rivitalizzazione delle zone interne, attraverso la valorizzazione del ruolo degli agricoltori che ancora vivono e operano in quelle aree, riconoscendo appunto la figura dell’agricoltore come “custode attivo dell’ambiente e del territorio e riaffermando la funzione positiva e per certi aspetti determinante di coloro che, pur in contesti produttivi non caratterizzati da elevati livelli di valore aggiunto, sono portatori di un ‘valore aggiunto sociale’, non quantificabile immediatamente dal punto di vista monetario, ma dalle conseguenze durature nel tempo in termini di stabilità dei suoli, regimazione delle acque e preservazione della biodiversità. La proposta di legge inoltre non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale”.

 

1 COMMENTO

  1. Ma guarda che strano….ora pensano alla terra…dopo aver fatto fallire l’industria coi loro “diritti”. Distruggeranno anche questa se lasciano entrare prodotti con false certificazioni. Hanno distrutto il made in Italy ed ora vorrebbero…..comincino a comprarsi le zappe,ma non se le diano sui piedi,perché li hanno giá usato il piccone.

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