Pd: Toti non faccia la bella statuina su Atp

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Il governatore della Liguria Giovanni Toti

GENOVA. 2 DIC. “La Regione non può chiamarsi fuori sulla vicenda Atp e non si possono più chiedere sacrifici ai lavoratori dell’azienda”. Lo dicono i consiglieri regionali del Gruppo del Pd Raffaella Paita e Luca Garibaldi, a margine dell’incontro con i dipendenti di Atp e con i sindacati, avvenuto stamane in Regione. “La situazione dell’Azienda di trasporti provinciali – sottolineano i due esponenti del Pd – va monitorata con grande impegno dalla Regione e il governatore Toti non può fare la bella statuina. In passato l’ente regionale, pur non essendo socio di Atp, ha lavorato per tenere in piedi questa realtà, come dimostra l’accordo firmato il 19 marzo del 2014. Quegli impegni – continuano Paita e Garibaldi – vanno rispettati e Toti ha il dovere di garantire la continuità di quel patto”.

In particolare, precisano i due consiglieri regionali del Partito Democratico, “la giunta ci deve dire cosa intende fare in tema di trasporto pubblico locale, visto che ha messo in discussione la gara per l’agenzia unica; ma deve anche acquistare nuovi mezzi e dare sostegno ai lavoratori”. Il Gruppo del Pd ha concordato, per il prossimo Consiglio regionale, un ordine del giorno su Atp. “Con questo documento, che speriamo sia condiviso da tutti i capigruppo – dicono Paita e Garibaldi – vogliamo impegnare la giunta affinché svolga un ruolo di regia insieme alla Prefettura sulla vicenda Atp, in modo che tutti i firmatari dell’accordo del 19 marzo 2014 rispettino gli impegni presi. Non si possono più chiedere sacrifici ai lavoratori, che si erano già tagliati lo stipendio per portare l’azienda in concordato. Oggi devono essere gli enti locali, la Regione e la Città Metropolitana di Genova a fare la loro parte. La giunta Toti non può chiamarsi fuori. Governare significa trovare soluzioni ai problemi, non fare gli spettatori”.

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