Pd: Piano Casa non rispetta ambiente, da Biasotti solo barzellette

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Il capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita
Il capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita
Il capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita

GENOVA. 4 MAG. “Spiace che Biasotti non abbia la benché minima idea del Piano Casa licenziato del duo Toti-Scajola. E’ talmente rispettoso dell’ambiente che interviene addirittura nei parchi nazionali, tanto da suscitare l’impugnazione da parte del governo per aperta contraddizione con la disciplina paesistica nazionale. Senza contare che, mentre a livello nazionale si punta sulla riduzione del consumo di suolo, con questa legge si intaccano anche i suoli vergini consentendo la delocalizzazione di volumi”.

Non si è fatta attendere la replica del gruppo regionale del Pd al comunicato di oggi del consigliere regionale Lilli Lauro (gruppo Toti) e dell’onorevole Sandro Biasotti (coordinatore regionale FI) che hanno accusato il partito di opposizione di dire bugìe sullo “strumento efficae e rispettoso dell’ambiente” varato dalla giunta Toti.

“Si tratta peraltro di un Piano – ha ggiunto il Pd – che non ha nulla a che vedere con quello precedente per almeno tre grandi motivi: è perenne e quindi svuota di fatto gli strumenti urbanistici dei Comuni (mentre il primo era di durata limitata nel tempo); contiene tali e tante variazioni di destinazione d’uso, sconosciute al precedente Piano, tanto che nessuno è in grado di prevederne gli esatti impatti sul territorio; e infine può essere attivato anche per gli immobili interamente condonati, cosa che prima era vietata. Comunque se Biasotti è così attento alla tutela del territorio ci aspettiamo che sostenga entusiasticamente il ddl sul consumo di suolo in discussione alla Camera, non facendo certo mancare il suo voto come quello del suo gruppo.

 

Sulla pista ciclabile del ponente, poi, rimaniamo davvero sbigottiti. Le dichiarazioni di Biasotti e degli esponenti della Lista Toti sono una barzelletta. L’Area 24 è tutta merito del centrosinistra. La giunta Burlando ha investito milioni di euro in questo progetto. Giusto per rinfrescare le idee a questi smemorati vorremmo ricordare che nel 2001 è transitato l’ultimo treno lungo la tratta ferroviaria oggi trasformata in pista ciclabile. Il centrodestra, allora al governo della Regione, aveva 4 anni di tempo per mettere in campo idee e risorse. Ma l’unico progetto che tentò di realizzare fu un’assurdità chiamata filobus di cristallo. Quando nel 2005 è arrivata la Giunta Burlando invece sono state messi immediatamente in campo progetti e finanziamenti tanto che, nel giro di sette anni, è stata realizzata la pista ciclabile più bella d’Europa, con uno stanziamento di 30-40 milioni di euro. Ora che al governo ligure è tornato il centrodestra si è nuovamente bloccato tutto. Anzi, la giunta Toti ha persino tolto il finanziamento per l’incompiuta di Diano Marina e all’orizzonte non ci risulta vi siano risorse per continuare la pista ciclabile”.

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