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Pd chiede a Bruzzone di celebrare Festa UE: leghisti restano fuori dall’aula

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Seggi vuoti Lega per la UE, consiglieri rientrati per commemorazione vittime terrorismo

GENOVA. 9 MAG. Il Pd chiede di celebrare la Festa della UE ed il presidente del consiglio regionale della Liguria Francesco Bruzzone (Lega Nord) li accontenta, ma i consiglieri del Carroccio e il capogruppo di Rete a Sinistra, Gianni Pastorino, restano fuori dall’emiciclo per rientrare immediatamente al momento della commemorazione di tutte le vittime del terrorismo.

Polemiche oggi in Regione, dove il centrosinistra ha attaccato leghisti e Pastorino.

“L’Ufficio di presidenza integrato, alla presenza dei capigruppo consiliari, su impulso dell’intervento in aula del consigliere del Pd Giovanni Barbagallo, ha deciso di ricordare la ricorrenza europea del 9 maggio 1950 – ha spiegato Bruzzone – ossia il giorno in cui il ministro degli Esteri francese Robert Schuman presentò il piano di cooperazione economica del Vecchio continente, che diede il via all’integrazione europea con lo scopo di permettere la coesistenza pacifica di Paesi che negli anni passati erano stati in conflitto tra loro”.


“Un minuto di silenzio per le vittime del terrorismo, non per  l’Europa che vessa i cittadini – ha spiegato il capogruppo leghista Alessandro Piana – Noi non ci riconosciamo in questa Europa degli Stati, delle multinazionali e delle lobby, che  non tiene conto dei popoli e prende sempre meno in considerazione il benessere e i diritti dei cittadini. Lo dimostrano decenni di politiche economiche fallimentari che con decisioni sbagliate ed una burocrazia asfissiante, hanno di fatto bloccato la crescita e lo sviluppo del nostro Paese.

Era altresì doveroso rientrare in aula per rendere il giusto omaggio a tutte le vittime del terrorismo e di ogni sorta di estremismo violento. In tal senso, considerando le attuali vicende internazionali, ancora oggi dobbiamo tenere alta la guardia per non ritrovarci ogni volta a commemorare vittime con minuti di silenzio”.

“La Lega Nord e Pastorino di Rete a Sinistra sono rimasti fuori dall’aula del Consiglio regionale in occasione della celebrazione della Festa dell’Europa – hanno detto i consiglieri regionali del Pd –  dopo che, al termine della seduta odierna, il nostro consigliere  Giovanni Barbagallo aveva chiesto per quale motivo il presidente Bruzzone non avesse ricordato, in apertura, questa ricorrenza. Inspiegabile il comportamento dei consiglieri che non sono rimasti in aula per la Festa dell’Europa. Si può essere critici su alcune misure adottate dalla UE e il nostro partito lo ha fatto quando è stato necessario, ma rinnegare l’Europa vuol dire rinnegare la nostra storia e il nostro futuro”.

Oggi pomeriggio il capogruppo regionale di Rete a Sinistra, Gianni Pastorino, ha tuttavia replicato al Pd.

“Tengo a precisare – ha spiegato Pastorino – che non era mia intenzione politica rimanere fuori dall’aula. Quindi evitiamo dietrologie pretestuose. Se è pur vero che ho perso le fasi introduttive della celebrazione a causa di impegni imprevisti, devo sottolineare che ho ascoltato attentamente gran parte del discorso pronunciato dal residente Bruzzone. Peraltro ero presente nell’emiciclo anche durante il successivo minuto di silenzio, richiesto dalla presidenza del Consiglio. A dimostrarlo ci sono le fotografie. Farebbe piacere sapere, invece, quanti consiglieri PD fossero effettivamente fra i banchi del consiglio perché non mi pare di ricordarli tutti e 8 in aula. Il PD si preoccupi di non tradire il messaggio di Altiero Spinelli, piuttosto che fare la conta dei presenti. Cosa su cui, peraltro, avrebbe sempre da rimetterci”.

 

 

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