Pastorino (RaS): potenziare intelligence e commissariati genovesi

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Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino
Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino e il segretario Siap Roberto Traverso: potenziare i commissariati e l'attività investigativa sul territorio
Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino e il segretario Siap Roberto Traverso: potenziare i commissariati e l’attività investigativa sul territorio

GENOVA. 25 MAR. “I fatti sanguinosi di Bruxelles riaccendono i riflettori sulla questione sicurezza anche a Genova e in Liguria. Se da un lato non può venir meno il principio dell’accoglienza, dall’altro la brutalità degli eventi impone qualche riflessione. Sgombriamo subito il campo da facili speculazioni: sul tema della sicurezza non è accettabile altro sciacallaggio politico. Ora tutti parlano del pericolo terrorismo; e in particolare ne parla il Governo, che però si dimentica di aver tagliato proprio i fondi per la sicurezza interna. Così è impossibile agire sul territorio con strumenti di vera prevenzione. In questo quadro, restano sullo sfondo anche i diritti dei lavoratori del comparto”.

Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino oggi è intervenuto così sull’allarme terrorismo e ha chiesto di rafforzare i controlli anche a Genova.

“Guardando al contesto locale – ha aggiunto Pastorino insieme al segretario provinciale Siap Roberto Traverso – emergono i problemi. La prima risposta è aumentare il livello di “sicurezza percepita”: i cittadini devono poter sentire vicine le forze di polizia. La soluzione è potenziare i commissariati e aumentare l’attività investigativa sul territorio. L’esatto contrario di quanto sta accadendo ora: si eseguono molti controlli di routine, che servono solo a fare statistica, mentre i commissariati si svuotano di agenti e addirittura gli uffici-denunce restano chiusi a rotazione. A differenza di Torino, Bologna o Firenze, a Genova manca la copertura 24 ore su 24 presso la Questura centrale: è un segnale sbagliato, soprattutto in questo momento. Nel colloquio di martedì col Prefetto, ci è stato detto in modo chiaro che le zone più critiche sarebbero il porto e l’aeroporto”.

 

 

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