Pastorino (RaS) e Pisani (M5S) NoTriv: domenica votate SI

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Il consigliere Gabriele Pisani (M5S) con il capogruppo di Rete a Sinistra Gianni Pastorino per il "Si" al referendum abrogativo sulle trivellazioni a mare
Il consigliere Gabriele Pisani (M5S) con il capogruppo di Rete a Sinistra Gianni Pastorino per il "Si" al referendum abrogativo sulle trivellazioni a mare
Il consigliere Gabriele Pisani (M5S) con il capogruppo di Rete a Sinistra Gianni Pastorino per il “Si” al referendum abrogativo sulle trivellazioni a mare

GENOVA. 13 APR. Si è tenuta tra ieri e oggi la tappa genovese di Enzo Di Salvatore, professore di diritto costituzionale all’università di Teramo ed estensore del quesito referendario NoTriv, impegnato nelle ultime fasi della campagna per votare SI al referendum. Si va al voto domenica prossima.

Nel frattempo, il Comitato per il SI e le associazioni ambientaliste liguri oggi annunciato anche un flashmob, che si terrà a Genova nel pomeriggio di venerdì. Prevista la partecipazione dell’attore Maurizio Lastrico con altri esponenti della società civile e della cultura ligure: l’iniziativa è in programma alle 18 in Piazza De Ferrari.

«Sul referendum di domenica prossima – ha spiegato Di Salvatore – bisogna ristabilire la verità, informare i cittadini su cosa rappresentano davvero le concessioni estrattive entro le 12 miglia marittime. Iniziamo col dire che coprono soltanto il 2,8% (gas) e l’1% (petrolio) del fabbisogno energetico nazionale. I diritti di estrazione connessi portano nelle casse dello Stato solo 38 milioni di Euro l’anno, questo perché molte concessioni sono tenute volutamente “sotto soglia” per non pagare franchigie: uno dei tanti regali elargiti dal Governo alle compagnie petrolifere. Non è vero che con la vittoria del SI ci sarebbe una perdita occupazionale, visto che le piattaforme sono altamente automatizzate. Buona parte di queste concessioni sono già scadute, alcune addirittura dal 2009: ciononostante le compagnie di estrazione continuano a operare come se niente fosse, eludendo controlli e tributi, in modo assolutamente irregolare».

 

«Votare SI a questo referendum assolve a una duplice funzione; anzitutto tutelare e i nostri mari, perché non c’è dubbio che le piattaforme inquinino: il Mediterraneo detiene il record mondiale in inquinamento da petrolio, un primato di cui c’è poco di cui essere fieri – ha detto il consigliere regionale RaS Gianni Pastorino –  secondariamente rappresenta una chiaro indirizzo sulla politica energetica: il Governo deve abbandonare gli idrocarburi e procedere senza indugio verso le energie rinnovabili, che sono anche capaci di generare posti di lavoro veri. Il futuro è questo».

«L’Italia si è già avviata verso un sistema energetico sostenibile, raggiungendo con anticipo gli obiettivi che si era prefissata col Piano UE 20 20 20 – ha aggiunto il consigliere regionale M5S Gabriele Pisani –, quindi, alla luce di questi ottimi risultati, oggi bisogna spingere in questa direzione con maggior convincimento, invece di fare un salto indietro di 50 anni per tornare a investire sui combustibili fossili».

 

 

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