Home Politica Politica Genova

Pastorino (RaS) e Pastorino (Possibile) in piazza per Ilva Cornigliano

0
CONDIVIDI
Ilva, Pastorino (rete a Sinistra) e Pastorino (Possibile) in piazza con Airaudo (Fiom-Cgil)

Stamane il consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino, insieme agli onorevoli Giorgio Airaudo (Sinistra Italiana) e Luca Pastorino (Possibile) e al coordinatore di Sinistra Italiana Genova Bruno Pastorino, ha partecipato alle manifestazioni di piazza indette a Genova dalla FIOM-CGIL a tutela dei lavoratori ILVA.

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria): «Difendere lo stabilimento di Genova è difendere la politica siderurgica in Italia. Nel 2005 Genova ha fatto un’operazione importante con l’ambientalizzazione del sito; da altre parti purtroppo non è stato fatto. L’occupazione ha pagato un prezzo in termini di ammortizzatori sociali e di lavoratori che sono usciti dal perimetro produttivo. Adesso è impensabile che la cessione dell’azienda provochi una diminuzione di personale, la parola esuberi non può essere neanche presa in considerazione; e ancor più impensabile che chi passasse alle dipendenze della multinazionale ArcelorMittal fosse penalizzato nei diritti. Il Jobs Act non deve essere applicato in questa operazione, non si può perdere un solo posto di lavoro, non si possono perdere diritti».

Giorgio Airaudo (Sinistra Italiana): «Vedo un Governo che non sta facendo il suo lavoro. Gli accordi che i lavoratori di Genova hanno conquistato devono essere rispettati, e il governo deve farli rispettare anche alla multinazionale indiana che vuole acquisire l’ILVA. E soprattutto il governo deve sospendere il Jobs Act, perché questa legge applicata ai lavoratori di ILVA significa la decurtazione del loro salario oltre al dimezzamento dei diritti. Penso che questi lavoratori, con la loro mobilitazione, stanno unendo il sindacato al di là di polemiche che non devono pesare sul tavolo di trattativa. Deve invece riapparire il Governo: il ministro Calenda e l’esecutivo devono fare rispettare gli impegni, non un posto di lavoro va perso e tutti i lavoratori delle imprese vanno assunti, come e stato fatto a Genova avvenga anche a Taranto».


Luca Pastorino (Possibile): «La nostra presenza qui era doverosa per ribadire due concetti molto chiari: primo, che l’accordo di programma va rispettato; secondo, che il governo non sta facendo la sua parte e lascia al sindacato l’onere di un tavolo complicato. Siamo qui per ribadire che a Genova i posti di lavoro vanno salvaguardati, così come vanno salvaguardate le tipologie contrattuali. Allargando il campo bisogna pensare anche a Taranto, dove c’è un grosso problema occupazionale che si ripercuote sull’indotto, ma c’è anche un grave problema ambientale. E di fronte a questo il Governo non può sottrarsi: dopo 4 salva-ILVA deve porre rimedio a una situazione che non è più sostenibile».

Bruno Pastorino (coordinatore Sinistra Italiana Genova): «Dopo la presenza a Genova di Nicola Fratoianni poche settimane fa, Sinistra Italiana prosegue con il pieno sostegno ai lavoratori di ILVA. Una vicenda centrale non soltanto per la nostra città, dove un terzo dei dipendenti rischiano di rimanere fuori dalla produzione, ma anche per tutte le politiche industriali del Paese. È stata organizzata la vendita del polo siderurgico tenendo occultate le carte sulle garanzie occupazionali, sulle misure ambientali e sugli investimenti. Un’acquisizione a basso prezzo e con bassi diritti. È un punto in cui si incrociano diritti del lavoro, politiche salariali, tutele dell’occupazione, quali politiche industriali il Paese vuole sviluppare: noi diciamo che su tutte queste vicende da anni esiste, nei migliori dei casi, una latitanza della politica; e nel peggiore un intervento per andare a comprimere le condizioni del lavoro. Occorre un cambio di marcia, perché con questo processo c’è soltanto un impoverimento del Paese e delle classi lavoratrici. Una retrocessione del sistema-Italia».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here