Pastorino (RaS) come S. Francesco: premiato da Lega difesa cane

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Gianni Pastorino (RaS) premiato per la sua battaglia contro le catene per i cagnolini

GENOVA. 6 OTT. “Premio San Francesco 2016” – Città di Genova assegnato a Gianni Pastorino. Il riconoscimento promosso dalla Lega nazionale per la difesa del Cane (giunto quest’anno alla quindicesima edizione) è stato assegnato al consigliere regionale di Rete a Sinistra in virtù del lavoro svolto con la proposta di legge “Divieto di tenere alla catena gli animali d’affezione”.

«Sono molto felice di ricevere questo premio, che testimonia il valore delle nostre iniziative – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Come rete a Sinistra stiamo portando avanti una serie di proposte legislative per la tutela della fauna selvatica e domestica. Prima ci siamo impegnati per gli animali d’affezione e adesso peri cavalli selvaggi dell’Aveto; ma siamo anche molto preoccupati della deriva che sta prendendo la normativa sulla caccia in Liguria».

Nel merito della proposta di legge sul “divieto di tenere alla catena gli animali d’affezione”: «Gli animali non mentono, la sofferenza si legge nei loro occhi. È intollerabile che certi animali domestici si trovino a vivere in condizioni di segregazione e privazione, incatenati e ingabbiati, senza che esistano questioni di ordine pubblico tali da giustificare simili barbarie. Per questo vogliamo eliminare una causa di sofferenza come l’uso della catena: interveniamo direttamente sul simbolo della costrizione».

 

Il provvedimento, presentato pubblicamente lo scorso aprile, prevede la parziale riforma della L.r. 23/2000 “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, con limitazioni all’uso della catena per gli animali domestici, garanzie di massima agibilità anche per animali a contatto con persone estranee e un inasprimento delle sanzioni già previste nel testo originario.

Il premio “San Francesco” sarà consegnato a Pastorino il prossimo sabato 8 ottobre, nel corso di una cerimonia fissata alle ore 14 presso il Grand Hotel Savoia di Genova: «Mi sento parte integrante di un movimento che, in maniera consapevole, ritiene il mondo animale al centro delle proprie azioni e riflessioni. Ho sempre pensato che gli animali siano creature senzienti, in grado di percepire emozioni, dolori e gioie, esattamente come qualsiasi altro essere vivente».

 

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