Pasticcio nuovo orario e disservizi di Trenitalia

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Per risolvere il problema del pasticcio del nuovo orario e dei continui disservizi di Trenitalia occorre che la Regione coinvolga utenti e pendolari
Per risolvere il problema del pasticcio del nuovo orario e dei continui disservizi di Trenitalia, la Regione deve ascoltare gli utenti pendolari

GENOVA. 20 DIC. In questi giorni è entrato in vigore il nuovo orario invernale di Trenitalia, suscitando innumerevoli lamentele da parte dei pendolari, da Ponente a Levante. I disagi maggiori si registrano nelle riviere, dove il treno influenza la vita di migliaia di studenti e lavoratori. Adesso il M5S chiede che i pendolari siano ascoltati prima di varare nuovi orari e servizi.

“Oltre alla questione del pasticcio degli orari – ha spiegato oggi il consigliere regionale M5S Andrea Melis – c’è quella del nuovo contratto di servizio con Trenitalia, che dovrà avere due caratteristiche primarie fondamentali: un controllo pubblico e una precisa valenza sociale. La delicata trattativa che la Regione si prepara a intraprendere con Trenitalia non può prescindere da queste due pietre angolari, da cui derivano a cascata una serie di vantaggi per l’utente finale e, indirettamente, per tutto il comparto sociale, culturale ed economico della Liguria. Una trattativa dalla quale non si può tenere fuori RFI, la società che gestisce le infrastrutture ferroviarie. È necessario coinvolgere anche questo soggetto, per evitare che cominci un rimpallo di responsabilità da cui hanno da perderci in primis i cittadini”.

“Tra le principali criticità da affrontare – ha aggiunto Melis – ci sono senza dubbio gli eccessivi costi di servizio, che dipendono non dai chilometri effettuati, come dovrebbe essere, ma dai tempi di percorrenza. Tradotto: più il treno impegna i binari, più la Regione potenzialmente deve pagare. Altro aspetto centrale è quello legato alle penalità da ritardo, che ci risultano essere computate esclusivamente sulla destinazione conclusiva del treno, senza prendere in considerazione le soste nelle stazioni e i relativi disagi ai viaggiatori. Esiste poi un tetto massimo alle penalità che chiediamo venga abolito nel nuovo contratto di servizio”.

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