Pasquini Unione Inquilini: azzerato fondo affitti

Con legge di stabilità il governo azzera per gli inquilini il fondo per gli sfratti

Con legge di stabilità il governo azzera per gli inquilini il fondo per gli sfratti 

Pasquini Unione Inquilini: azzerato fondo affitti

ROMA. 2 NOV. “Il Governo con la legge di stabilità azzera il fondo contributo affitti e condanna centinaia di migliaia di famiglie al baratro dello sfratto per morosità. Ora tutto è chiaro: viene eliminata la tracciabilità degli affitti, nessuna risorsa per l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sociale, nessuna limitazione al libero mercato, ora nessun contributo per evitare gli sfratti per morosità. Per il Governo gli inquilini, ben 3,2 milioni di famiglie, sono agnelli da sacrificare al mercato”. Queste le parole di Massimo Pasquini, Segretario Nazionale Unione Inquilini.

“Ogni giorno dalla legge di stabilità – prosegue Massimo Pasquini – arriva una coltellata alla schiena agli inquilini.

Dopo che l’Unione Inquilini ha denunciato l’abrogazione della norma sul pagamento tracciabile degli affitti di qualunque importo, dopo che è stato cancellata qualsiasi ipotesi di rilancio dell’offerta di alloggi a canone sociale nonostante le 700.000 famiglie collocate utilmente nelle graduatorie comunali, ora scopriamo che al capitolo 1690 del Bilancio del Ministero delle infrastrutture sono state letteralmente azzerate le risorse destinate al fondo nazionale per i contributi affitto alle famiglie in disagio economico.

Nel 2015 erano stati stanziati 100 milioni di euro (nel 1998 senza la crisi economica che mordeva erano 350 milioni di euro) ora con la legge di stabilità per gli anni 2016-2017-2018 le risorse disponibili sono ‘zero’.

Ricordiamo a tutti che in Italia negli anni passati erano circa 300.000 famiglie che grazie al contributo affitto (sempre più tagliato negli ultimi anni) erano riuscite ad evitare lo sfratto per morosità e nonostante questo nel solo 2014 le sentenze di sfratto per morosità, a causa dei ritardi con i quali i comuni erogavano i contributi, anche a distanza di anni ovvero a sfratto eseguito, erano arrivate a oltre 65.000 sulle complessive 77.000. Quindi a centinaia di migliaia di famiglie non solo viene negato del tutto tale contributo ma viene anche detto che non ci saranno case a canone sostenibile, insomma si arrangino.

Al Presidente del Consiglio chiediamo: è questa la sua idea di equità sociale? Questa è un Paese moderno ? E’ evidente che nel cuore del Presidente Renzi alberga un mattone quello targato speculazione immobiliare rendita”.

sito internet: www.unioneinquilini.it


Un commento

  1. Leggo dall’articolo che gli inquilini sarebbero <>. Faccio presente che 1) uno sfratto per morosità dura dai 18 mesi a salire durante le quali il proprietario oltre a rinunciare al canone (magari poteva servire per pagarci il mutuo …), paga ingenti spese legali, eventualmente condominiali, di ripristino immobile e buone uscite. Risultato ci rimette almeno il costo di un utilitaria nuova, mai recuperabili se la controparte dovesse risultare nullatenente. 2) uno sfratto per finita locazione dura decenni (tempo delle proroghe su proroghe fino all’anno scorso concesse) pertanto chi decide quando il proprietario possa rientrare nell’immobile non è lui ma l’inquilino perfino se l’immobile era destinato ad un figlio neonato e nel frattempo cresciuto e pasciuto. Su tali premesse questi benedetti inquilini come possono definirsi sempre vittime ed essere pure creduti Il tempo sarà galantuomo; collasso dell’offerta locatizia privata docet. Credo che questo si stia cominciando a notare anche ai piani alti. Auguri.

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