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Partigiani stupratori pedofili ed assassini: in Liguria negazionisti sconfitti

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Targa in memoria di Giuseppina Ghersi

SAVONA. 30 SET. In Liguria è caduto l’ultimo dei tabù. Oggi a Noli il sindaco Giuseppe Niccoli ed altre autorità hanno inaugurato la lapide con la targa in memoria dell’innocente Giuseppina Ghersi, che a soli 13 anni fu barbaramente rapita, stuprata ed uccisa dai partigiani (rossi) nel 1945 a guerra finita.

Dopo l’inquietante negazionismo durato oltre 70 anni, Anpi nazionale, nei giorni scorsi, ha bacchettato i vertici di Anpi Savona che si erano scagliati contro l’iniziativa del Comune della riviera di Ponente, riconoscendo così l’orribile verità storica.

All’evento di stamane, che si è svolto regolarmente ed in modo tranquillo, nonostante le aspettative della vigilia per la paura di contestazioni dei cosiddetti antifascisti, hanno partecipato centinaia di persone.


Fra gli altri, anche la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale ed il capogruppo regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza, ma anche il sindacalista della Cgil Bruno Spagnoletti: “Una commemorazione partecipata, composta, silenziosa senza simboli, bandiere e vessilli di Partito! Non è avvenuta alcuna provocazione e alcuna strumentalizzazione politica e la parte ufficiale che mi ha visto testimone si è svolta secondo gli affidamenti e i patti negoziati per rendere fattibile la mia presenza! Dopo stamane Savona non è più nera o più rossa, ma più giusta per aver riconosciuto il martirio di una ragazzina e reso omaggio a tutte le vittime dell’orrore della guerra”.

“Una mattina come un’altra – ha raccontato Vaccarezza –  Non per me. Oggi è un giorno dedicato. Dedicato a Giuseppina Ghersi, bambina la cui vita è stata cancellata da un brutale efferato omicidio. Dedicato al suo ricordo. Dedicato alla sua memoria. Ma é anche un giorno contro la violenza, l’odio e la follia crudele di menti malate, per cui lo stupro, le sevizie ai danni di una bambina sono state azioni improntate di normalità.

La storia di Giuseppina Ghersi per troppi anni é stata nascosta, negata, irrisa da chi, pensando di essere al di sopra di tutto e di tutti, reputava la vita di una tredicenne non meritevole di essere rispettata.

Il nome di Giuseppina Ghersi nelle ultime settimane è rimbalzato sui giornali, sui social network, quasi sempre a sproposito, quasi sempre strumentalizzato, senza tener conto dell’unico scopo per cui la cerimonia di oggi ha luogo: nel ricordarla, scusarci con lei, per quel che le hanno fatto.

Per quello che esseri vigliacchi, codardi, senza morale, hanno deciso di fare, senza pensare, senza regole.

Oggi non ci sono schieramenti, non ci sono bandiere se non il tricolore che ricopre la targa a Lei dedicata, per ricordare una bambina, una vittima, il cui volto è impresso indelebile nei cuori di ognuno di noi.

La giornata di oggi è il raggio di sole che passa attraverso una crepa nel muro, la goccia d’acqua che pian piano consuma il sasso.

Perché ricordare Te e tutte le innocenti vittime della follia e della crudeltà umana farà si che il tuo sangue non sia stato versato invano”.

Il blog con la storia di Giuseppina Ghersi

 

100 COMMENTI

  1. Le atrocità, Vanno sempre condannate, da chiunque venga perpetrata. Sbagliato accumunare come colpevoli tutti i partigiani. Evitiamo almeno nel 2017 di cadere ne gioco di chi ha commesso più atrocità. Che siano stati i fa scisti o i partigiani, chi ci ha rimesso sono stati sempre e comunque gli innocenti.

  2. I partigiani generalmente erano persone che hanno messo a repentaglio la propria vita per liberare l’Italia. Purtroppo fra loro c’erano anche bruttissime persone che nascondosi sotto quel nome compiva le più efferate nefandezze…..La storia insegna

  3. Ma cosa ne sai di come sono le cose. Ringrazia gente come mio nonno se puoi esprimere un voto o scrivere belinate. Franca Nano ma lo sai quanti fasci son diventati partigiani dopo la liberazione??? Tanti…ma proprio tanti. Il buono e il cattivo sono dappertutto ma fare di tutta un erba un fascio proprio no…non ci sto. Sono cresciuta nella ANPI e ne sono fiera. Mio nonno è morto povero per aver dato tanto a chi aveva bisogno. Vai a leggere qualche libro sulla resistenza e su cosa hanno fatto i partigiani…

  4. mio padre era del 30 ed era sfollato in vallescrivia durante la guerra. e mi raccontava che c’erano “partigiani” che con la scusa della guerra regolavano conti con gente della zona con stupri e assasinii… c’erano partigiani che sono andati in montagna per liberare l’Italia ma c’erano anche delinquenti che approffitavano della situazione per dare fondo ai loro istinti ignobili

  5. Al netto della condanna di ogni violenza, che ribadisco con totale fermezza, c’è un modo oggettivo per uscire dalla discussione presente nei commenti: leggere i documenti, gli atti, le leggi prodotte sotto il fascismo e grazie alla lotta partigiana. Col fascismo abbiamo avuto una dittatura brutale e la negazione dei diritti più elementari, con la lotta partigiana i presupposti per scrivere la Costituzione della Repubblica Italiana dove i diritti della persona sono posti al centro dell’azione politica e civile. Questo è il solo parametro possibile per misurare quanto avvenuto

    • Ma la volete smettere di sognare? ? Cavolo a sentire voi la guerra in Italia l’hanno vinta i Partigiani da soli. Inglesi americani ecc.ecc. non c’erano proprio . Ma per favore !!!

  6. quando un popolo perde la memoria delle cose ha gia’ perso la speranza. E’ vergognoso ed anche peggio strumentalizzare la morte di una ragazzina quando non ci sono piu’ testimoni che possono raccontare la verita’ e far capire che l’uso delle armi e del sopruso e’ sempre criminale da qualsiasi parte venga.

  7. Le maggioranza delle malefatte sono state fatte dopo il 25 Aprile 1945,questo non significa che erano tutti assassini ma moltissimi si sono macchiati di questi gesti ignobili difenderli o giustificarli è non ammettere la realtà. Anzi è peggio di quelli che si sono macchiati di queste atrocità.

  8. tanto prima o poi le cattiverie vengono a galla,e ha fatto bene il sindaco a mettere una targa per questa ragazzina barbaramente uccisa,per il fatto che non ci sono barbarie di serie A o B,chi le subisce ha lo stesso diritto di renderle note a tutti,e non tenerle nascoste,questa bambina ha subito violenza edè morta per le atrocità che i partigiani le hanno fatto,e in più le hanno tenute nascoste,e poi la chiamano libertà ,ma di che ….

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