Parroco Onzo: “Piuttosto brucio la canonica” ed è polemica

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Ono e la parrocchia di San Martino. Da Wikipedia
Ono e la parrocchia di San Martino. Da Wikipedia
Ono e la parrocchia di San Martino. Da Wikipedia

IMPERIA. 12 SET. “Nella canonica del paese non ospito nessuno, al massimo i miei genitori, di sicuro non i profughi”.

Sarebbero queste le parole, oggetto di contestazioni e smentite, di don Angelo Chizzolini, parroco di Onzo, un piccolo paese sulle alture di Albenga.

“Evangelicamente bisognerebbe accogliere, lo so, ma i problemi concreti nei paesi sono altri, noi non abbiamo spazio, qui ho la canonica e poi un altro appartamento già dato a una famiglia bisognosa. Cosa dovrei fare, ospitarli in casa mia?”. Alcuni in paese sostengono di avergli sentito dire che brucerebbe la canonica prima di prendere i profughi.

 

Quella frase però don Chizzolini dice di non averla detta, ma Giuliano Arnaldi, consigliere comunale la conferma: “Parole sue che mi ha ribadito quando l’ho chiamato per organizzare l’accoglienza in paese.

Don Chizzolini, a Onzo con circa 200 anime, però replica: “Io non ho detto che la non voglio i profughi. Ho detto che non ho posto. So che per esperienza i profughi spaccano tutto nelle case. Sto parlando in generale. Me lo hanno raccontato e quindi evitiamo di ospitarli e qui a casa mia non ho posto”.

Post di Salvini di solidarietà al parroco di Onzo
Post di Salvini di solidarietà al parroco di Onzo

E immediate sono arrivate le reazioni per prima da Matteo Salvini che senza mezzi termini su Facebook scrive: “Io sto con Don Angelo!”, commento che in poche ore ha raccolto oltre 24.000 “mi piace” ed anche oltre quattromila condivisioni.
Ma il ‘caso’ di don Angelo Chizzolini, sta generando anche qualche malumore tra i parrocchiani, che chiedono un intervento della Diocesi di Albenga.

E monsignor Guglielmo Borghetti a tale proposito replica, a sua volta: “Un equivoco, è soltanto un equivoco. Il parroco non ha mai detto che brucia la canonica. Parole travisate che non corrispondono al vero”.
“Ho consigliato io stesso al parroco di smentire quanto è stato riportato dai media e credo che lo abbia già fatto”.

“Ci spiace – ha poi aggiunto – che sia stato gettato del fango sulla diocesi che, in tema di ospitalità ai migranti, è una delle più virtuose della zona. Lo testimoniano anche le lettere che ho ricevuto dalle prefetture di Imperia e di Savona con le quali abbiamo subito collaborato da maggio che si congratulano per il lavoro svolto finora e questo è un bel riconoscimento per noi”.

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