Papà non firmava dai carabinieri perché era in ospedale: liberatelo

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Deboli con i forti e forti i deboli. La figlia del cardiopatico 81enne incarcerato solo per oltraggio a pubblico ufficiale spiega: papà non firmava dai carabinieri alle 8,30 del mattino perché i medici gli avevano ordinato di andare in ospadale a fare la dialisi: rischiava la vita e non voleva lasciare sole me e mia mamma
Deboli con i forti e forti i deboli. La figlia del cardiopatico 81enne incarcerato solo per oltraggio a pubblico ufficiale spiega: papà non firmava dai carabinieri alle 8,30 del mattino perché i medici gli avevano ordinato di andare in ospadale a fare la dialisi: rischiava la vita e non voleva lasciare sole me e mia mamma
Emanuela Rubino: papà non firmava dai carabinieri alle 8,30 perché i medici gli ordinarono di andare in ospedale per sottoporsi a dialisi. Rischiava la vita e non voleva lasciare sole me e mia mamma.

GENOVA. 27 FEB. “La mamma è anziana e vuole papà, che è malato. Liberatelo. Papà non andava alle 8,30 a firmare dai carabinieri perché i medici gli ordinarono di recarsi in ospedale per sottoporsi a dialisi. Lo ha fatto per noi. Rischiava la vita e non voleva lasciarci sole”.

Il coraggio, l’umiltà e la semplicità di Emanuela Rubino, la figlia del battagliero cardiopatico 81enne incarcerato da taluni giudici genovesi solo per oltraggio a pubblico ufficiale, sono stati mostrati a milioni di italiani da Barbara D’Urso, durante la trasmissione Pomeriggio Cinque. Taluni giudici forti con i deboli e deboli con i forti. E pure senza cuore. Almeno per i nostri anziani, malati e contribuenti onesti, considerato che tanti giovani delinquenti sono fuori.

La popolare conduttrice televisiva ieri ha organizzato e mandato in onda una diretta da Genova, in cui ha intervistato il blogger Guglielmo Bonanno (che ha postato il video della sfuriata dell’anziano ambulante avvenuta nel 2011) e la figlia del cardiopatico 81enne rinchiuso a Marassi in esecuzione dell’ordine di carcerazione del Tribunale di Genova.

 

“Mio papà – ha spiegato Manuela Rubino – è stato condannato a 34 giorni di libertà vigilata, ma aveva rischiato di morire, era finito in terapia intensiva e lo hanno ripreso per i capelli, salvandolo per un soffio. Poi gli è stato ordinato dai medici di sottoporsi a dialisi perché altrimenti avrebbe rischiato ancora di morire. Invece di recarsi alle 8,30 dai carabinieri per la firma, andava in ospedale per fare la dialisi, salvarsi la vita ed evitare di lasciare sole me e mia mamma. Mi risulta che i carabinieri fossero stati avvertiti. A mio papà è stato assegnato un avvocato d’ufficio. Il procedimento ha fatto il suo corso ed è finito in carcere. Ora chiediamo che torni a casa o, almeno, venga trasferito in ospedale. Anche se voglio precisare che a Marassi non viene trattato male e gli vengono somministrate le cure”.

Riguardo al fatto per cui il papà è stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale (un reato oggi depenalizzato dal governo Renzi) “Manu” Rubino ha fatto chiarezza, in sintesi:

“Mio papà con il suo lavoro di ambulante è sempre stato in regola e ha sempre pagato le tasse, come tanti. Non ha mai insultato i vigili urbani, che gli avevano fatto la multa a suo dire ingiustamente, nel senso che non ha mai pronunciato una parolaccia. Ha espresso delle critiche, con veemenza, per la situazione di continua pressione ai danni dei cittadini onesti e solo dopo essere stato vittima dell’atteggiamento un po’ arrogante di un vigile, che lo guardava in faccia indossando occhiali da sole”.

L’ambulante, in sostanza, l’aveva interpretata come la provocazione di un bulletto, anziché l’atto di comprensione che si aspettava di ricevere da un rappresentante del Corpo della polizia municipale.

“Tra le altre cose – ha aggiunto Emanuela Rubino – ci erano arrivate delle multe a casa, a volte ingiuste, che tuttavia avevamo già pagato senza fare tante questioni. Per fortuna, avevamo tenuto i cedolini delle ricevute delle multe già pagate, ma eravamo stati costretti a perdere delle mezze giornate per andare in Comune e dimostrare che avevamo ragione. Senza contare tutto il resto che impedisce ai cittadini onesti di vivere tranquilli”.

Pertanto, la figlia dell’ambulante in pensione ieri ha fatto riferimento anche ai noti fatti delle cosiddette “Cartelle pazze” e “Multe pazze” di Tursi, per cui il Comune di Genova, ma anche la Regione Liguria, pretendeva i soldi da chi invece non doveva pagare o aveva già pagato. Episodi per cui gli agenti di polizia municipale non hanno colpe, ma che esasperano i cittadini.

Una roba che per molto tempo ha creato il caos in città, messo in agitazione molti genovesi e per cui non risulta che qualcuno degli addetti, dipendenti pubblici, sia stato mai licenziato o severamente punito.

Sicuramente, nessun dipendente pubblico è mai stato punito per i danni arrecati alla popolazione con quella severità usata nei confronti di un privato cittadino, cardiopatico, 81enne, contribuente, serio e perbene. Il quale,  può anche avere commesso un’infrazione stradale ed avere oltraggiato un vigile urbano, ossia condotte del tutto bagatellari, ma che senz’altro non merita di rimanere rinchiuso in carcere, considerato che molti delinquenti sono fuori.

In altre parole, cittadini onesti vessati dalla burocrazia locale e da uno  “Stato bullo”, come ha tenacemente scritto ieri Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano Libero, nel suo ben documentato, logico e veritiero editoriale. Il popolo del web insieme a quello della Tv popolare, continua a manifestare il suo dissenso, vuole la liberazione del cardiopatico 81enne ed è ancora più indignato di prima. Fabrizio Graffione

 

http://www.ilgiornale.it/news/multe-pazze-tursi-fa-guaio-e-poi-prova-metterci-pezza.html

http://www.ilgiornale.it/news/multe-pazze-tursi-pretende-soldi-chi-non-deve-pagare.html

http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/12/31/news/bolli_auto_scaduti_migliaia_di_cartelle_pazze-27431018/?refresh_ce

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/12/allarme-dei-contribuenti-pronte-50mila-cartelle.html

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/03/10/AOghzlD-migliaia_annullare_multe.shtml

https://m.facebook.com/pages/OraBasta/368098686682196?sk=app_138079047824

http://www.consumatoriliguria.it/trasporti/multe-telemulte?start=20

 

10 COMMENTI

  1. Vergogna come si puo fare parte a ingiustizie quando chi delinque veramente e oltraggia una citta intera sono liberi di circolare e ve la prendete con un anziano di 81 anni che a avuto coraggio di ribbellione contro soprusi indetti agli Italiani da chi ci dovrebbe difendere .

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