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Palmaria, Enpa e Lega: sterilizziamo le caprette di Striscia

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Le caprette dell'isola Palmaria, dannose per l'ecosistema. Enpa e Lega: sterilizziamole

GENOVA. 24 OTT. “Catturare e sterilizzare le caprette di Palmaria, che verranno immediatamente trasferite dall’isola, per poi procedere con un piano organico e ragionato di adozioni che coinvolga tutto il Paese”.

E’ la soluzione individuata da Enpa, già proposta nei giorni scorsi dalla consigliera regionale del Carroccio Stefania Pucciarelli, che gli animalisti intendono proporre al Sindaco di Portovenere (La Spezia). L’amministrazione della cittadina ligure, della quale fa parte l’isola della Palmaria, era stata nel mirino anche di Vittorio Sgarbi di Strisci la Notizia perché si era detto disponibile ad avviare un percorso di abbattimento delle caprette, effettivamente dannose per l’ecosistema del territorio.

“Una soluzione incruenta e praticabile in tempi rapidi, ma anche conveniente per le casse pubbliche, poiché permetterebbe di risparmiare circa il 50% della somma stanziata per l’uccisione degli animali – spiega l’Enpa in un comunicato – ma finora non abbiamo ancora avuto un riscontro da parte del Sindaco”.


Anche il consigliere regionale Stefania Pucciarelli, notoriamente sensibile alle tematiche animaliste ed ambientali, è intervenuta a difesa delle caprette.

«Secondo il sindaco di Portovenere Matteo Cozzani – ribadisce la spezzina Pucciarelli – la situazione sull’isola Palmaria è complessa e quindi merita una riflessione approfondita. La presenza delle caprette arrecherebbe notevoli danni all’ecosistema, delicatissimo. Non essendo una specie autoctona, questi animali minerebbero sensibilmente la biodiversità. È però altrettanto vero  che la specie è stata introdotta dall’uomo e quindi non possiamo venire meno alla nostra responsabilità etica verso questi animali che, peraltro, sono cari a tutti e sono diventati le “mascotte” dei turisti. Anziché consentire di abbattere le caprette, si potrebbe realizzare un progetto per affidarle in adozione, soprattutto agli agriturismi. Quelle non collocabili altrove, si potrebbero mantenere sull’isola, avviando però un’opera di sterilizzazione per evitare il ripopolamento e quindi circoscrivere i danni all’ecosistema. Il sindaco Cozzani ha riconosciuto la validità dell’idea ed è pienamente disponibile ad intraprendere tale percorso, fermo restando la necessità di risolvere il problema prima della prossima stagione estiva. A questo proposito, occorre lanciare un appello alle associazioni animaliste del nostro territorio, affinché si mobilitino anche loro per trovare casa alle caprette».

 

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