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PALERMO-GENOA 2-3: GRIFO D’ASSALTO ESPUGNA IL “BARBERA”

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Il Grifo espugna quindi con merito il "Barbera" di Palermo e condanna forse il buon Guidolin all’uscita anticipata dalla panchina ormai bollente del club rosanero siciliano.

 

Invece i rossoblu con la graffiante prova di oggi agguantano 39 punti (scaramanzie a parte nd.r.), quota molto vicina alla salvezza quando mancano 8 turni al "the end" del Campionato e la matematica chiederebbe al massimo ancora 2 punticini per rimanere in "paradiso". 


Il trainer veneto con sede (ora traballante) lavorativa in Trinacria schiera un 4-3-2-1 con Fontana, Zaccardo, Rinaudo, Biava, Balzaretti, Guana, Migliaccio, Simplicio, Bresciano, Cavani, Amauri. In panca c siedono Agliardi, Cossentino, Cassani, Jankovic, Tedesco, Caserta e Cani.

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Gasperini si affida invece ad un bilanciato 3-4-3 con Scarpi tra i pali, Konko, Santos, Lucarelli, Rossi, Juric, Milanetto, Fabiano, Leon, Figueroa, Sculli. A disposizione Rubinho, De Rosa, Danilo, Vanden Borre, Masiero, Borriello e Di Vaio.

Alla fine della "singolar tenzone" al profumo di zagara in fiore ne esce un 2-3 a favore del Grifo con le splendide zampate di Figueroa, Milanetto e Konko che a molti sembra un risultato addirittura "falso", sportivamente parlando….

Si era infatti messa bene ma senza merito per il Palermo al 23′ del primo tempo con un rigore trasformato da Amauri, con palla sfiorata da Scarpi, ma un penalty che tanti, troppi dubbi aveva lasciato sulla sua veridica entità: insomma l’intervento di Santos su Cavani in area era diretto prima sulla palla poi sul polpaccio del rosanero: ai più sembra un corner di routine ma l’assistente di linea De Luca sventola a più non posso la bandierina e l’arbitro Tagliavento da Terni punta l’indice sul dischetto.

Amauri trasforma e si dirige verso la panchina con parecchi compagni al seguito…la squadra è con Guidolin.

Da qui inizia la vera partita con Gasperini furente ma per nulla intimidito e con gli 11 genoani che dicono pane al pane e vino al vino. La gioia dei locali infatti non potrà che essere effimera. Al 31′ un gran sinistro a giro di Figueroa – preferito da Gasp. a Borriello probabilmente per dare respiro al bomber della A â€“ dal limite si appoggia blando e beffardo al palo interno e termina poi nel sacco. 

Pari dei rossoblu che allora schiacciano sull’acceleratore di un motore che gira con musica da 12 cilindri (uno è il manipolo di irriducibili tifosi giunti da Genova appostati sugli spalti del "Barbera"): il Genoa sfiora il 2-1 prima con Juric e poi ancora con lo sfuggente e scatenato argentino. Riposo.

Ripresa. Figueroa non si è raffreddato nè di testa nè di muscoli, anzi pare avere il turbo inserito ed al primo sussulto della ripresa arriva il sorpasso genovese: siamo al 50′, l’attaccante sudamericano lavora bene una palla sulla sinistra, vede con la coda dell’occhio Milanetto avventarsi a centro area, non ci pensa due volte e dal limite destro dell’area rosanero mette in mezzo la sfera per l’accorrente Capitano rossoblu che in scivolata sigla il vantaggio. 

Il Palermo si rode di rabbia e cerca una risposta immediata: 53′, il serbo Jankovic subentrato già nel primo tempo a Cavani calcia di potenza e di precisione dal limite area ma il top di collo pieno sbatte con un tonfo secco sulla traversa con Scarpi evidemente stupito.

Ma Ã¨ il Grifo a manovrare con sicurezza e lucidità, doti che portano alla terza marcatura: 16’ del s.t., parte un corner dalla sinistra per i rossoblu, il "francesino" tutto pepe Konko svetta sul primo palo e fa secco nuovamente Fontana. 

Palermo spiazzato e disorientato, Guidolin impallidisce, gli spalti si scaldano. Ci vuole il serbatoio dell’orgoglio per non perdersi in quella che potrebbe diventare una goleada al "pesto": negli ultimi venti minuti i rosanero premono in direzione Scarpi che si supera su Balzaretti prima, che ne osserva una ghiotta chance mancata su sponda di Amauri e che vigila su Tedesco che si permette di mandare due volte il cuoio alto da pochi passi. Ribaltamento di fronte: tocca a Fontana evitare un pesantissimo 1-4 su tiro Rossi, ormai al 91′. E così, dato che la palla è rotonda ed il cronometro di Tagliavento gira lento, arriva il 2-3 di Amauri al 93′ grazie ad un mirabile destro a giro dal limite dell’avanti rosanero che supera un esausto Scarpi. (nelle foto Capitan Milanetto festeggiato per aver segnato il 2 a 1 con ottima scelta di tempo: è il suo primo goal in questo Campionato, Guidolin sembra voler dire addio al Palermo, Mister Gasperini gongola per l’exploit siciliano e la "quasi salvezza" raggiunta, Amauri giosce per il temporaneo vantaggio rosanero, Figueroa, suo il pari che ha rimesso la partita in discussione)

Marcello Di Meglio 

Tabellino

PALERMO – GENOA 2-3

Reti: Amauri (P) al 23′ pt su rigore, Figueroa (G) al 29′ pt, Milanetto (G) al 5′ st, Konko (G) al 16′ st, Amauri (P) al 48′ st

PALERMO (4-3-2-1): Fontana, Zaccardo, Rinaudo, Biava, Balzaretti, Guana, Migliaccio (dall’8′ st Tedesco), Simplicio, Bresciano, Cavani (dal 25′ pt Jankovic), Amauri (Agliardi, Cossentino, Cassani, Caserta, Cani). All: Guidolin

GENOA (3-4-3): Scarpi, Konko, Santos, Lucarelli, Rossi, Juric, Milanetto, Fabiano, Leon (dall’8′ st De Rosa), Figueroa (dal 16′ st Borriello), Sculli (dal 28′ st Danilo) (Rubinho, Vanden Borre, Masiero, Di Vaio). All: Gasperini

Arbitro: Signor Tagliavento di Terni

Ammoniti: Migliaccio, Rinaudo, Biava, Balzaretti, Sculli.

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