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A PALAZZO LOMELLINO LA MOSTRA “ ARTE OTTOMANA 1450-1600”

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pres tursi arte ottomana

pres tursi arte ottomanapalazzo-bianco-presentazioneGENOVA. 2 OTT. Presentata questa mattina nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi una mostra che, come ha sottolineato il Sindaco Doria, interessa un periodo di splendore del mondo ottomano quando vi fu il trasferimento della capitale della Turchia a Istanbul.

COMUNE DI GENOVA, FONDAZIONE BRUSCHETTINI, ASSOCIAZIONE PALAZZO LOMELLINO hanno unito le forze per far conoscere ai genovesi un’epoca d’oro attraverso circa 70 oggetti di raro pregio e splendore.

A partire dal 3 ottobre 2014 gli storici rapporti culturali tra Genova e la Turchia saranno protagonisti in città con due mostre e percorsi alla scoperta della Genova “ottomana”. Da domani dunque fino al 14 dicembre 2014 a Palazzo Lomellino, la mostra “Arte Ottomana, 1450 – 1600. Natura e Astrazione: uno sguardo sulla Sublime Porta” e in contemporanea, fino al 18 gennaio 2015, “Turcherie. Suggestioni dell’Arte Ottomana a Genova”, presso Musei di Strada NuovaPalazzo Bianco. In quest’ultima attraverso documenti, libri, preziosi tessuti e ceramiche vengono messi in luce gli storici rapporti tra Genova e il mondo ottomano tra XVI e XVIII secolo.


Negli ambienti cinquecenteschi arricchiti dai celebri affreschi di Bernardo Strozzi (sec. XVII) del primo piano nobile di Palazzo Lomellino – che quest’anno celebra il suo 10° anniversario dall’apertura al pubblico – per la prima volta in Italia sarà esposta una selezione di oggetti rappresentativi della produzione artistica ottomana, specificatamente riferita al periodo 1450 – 1600, dando vita ad una mostra unica nel suo genere. Alcuni degli oggetti presenti in mostra sono già noti al mondo accademico, altri invece sono inediti, tra cui un Corano appartenuto a Maometto II, completo di dedica al sovrano e un’importante ‘tughra’ (firma ufficiale) di Solimano il Magnifico, prestito del Museo di Arte Islamica di Berlino.

Saranno esposti tappeti del XV e XVI secolo raffigurati in molte opere dei più grandi pittori italiani ed europei, da Piero della Francesca a Hans Holbein il Giovane; esemplari unici di ceramiche policrome di Iznik – fra le produzioni fittili più fantasiose ed eleganti nell’intero panorama ceramico islamico – e di produzione tessile ottomana: sete e velluti, broccati in oro e argento ed una piccola ma pregiata selezione di armi da difesa, con elmi e testiere da cavallo, marchiati con l’emblema dell’armeria imperiale turca di Sant’Irene, che ricordano la grande potenza della Turchia ottomana di quel periodo.

A Palazzo Bianco invece “Turcherie. Suggestioni dell’Arte Ottomana a Genova”, curata dalla dott.ssa Loredana Pessa, propone una sezione speciale è dedicata alle numerose raffigurazioni di personaggi turchi nei dipinti, nella grafica e sul vasellame, testimonianza del profondo interesse e della curiosità suscitati da un mondo che rappresentava un interlocutore familiare per l’antica Repubblica Genovese.

In contemporanea alla mostra si terranno una serie di iniziative che avranno come tema principale i rapporti culturali tra Genova e la Turchia. Francesca Camponero

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