Paita (Pd): ecco il governo ombra. “Per l’alluvione non mi dimetto”

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Raffaella Paita (Pd) sulla richiesta di rinvio a giudizio: "Estranea alle accuse contestate"
Raffaella Paita (Pd) sulla richiesta di rinvio a giudizio: "Estranea alle accuse contestate"
Paita (Pd) sulla richiesta di rinvio a giudizio: “Estranea ai fatti contestati”

GENOVA. 26 OTT. “Ecco cosa avremmo fatto in questi primi 100 giorni se a governare ci fossimo noi”. Il Pd stamane ha presentato il suo “governo ombra” in Regione e ha spiegato i provvedimenti che avrebbe adottato, annunciando una dura opposizione “all’inerte” giunta Toti e al Piano Casa, primo scoglio che il centrodestra dovrà superare nelle prossime settimane in aula.

Via Fieschi come Westminster. Al vertice dello “shadow cabinet” c’è il capogruppo Raffaella Paita, suo vice Giovanni Lunardon, alla Sanità Walter Ferrando e poi tutti gli altri. In riferimento alla richiesta di rinvio a giudizio per omicidio e disastro colposo per l’alluvione 2014, il governatore ombra ha sottolineato che non aveva la competenza per dare l’allerta, la quale spetta ai tecnici: “Dimostrerò la mia estraneità alle accuse contestate”. Poi ha aggiunto: “Al momento, nessun passo indietro rispetto alla carica di

amministratore pubblico”.

 

Ecco, in sintesi, i provvedimenti che avrebbe varato il Pd.

Irap Zero per i primi 3 anni alle imprese che fanno innovazione o costituite da giovani e donne. Ne beneficeranno circa 900 nuove imprese, con un costo di circa 2 milioni di euro.

Bonus di 500 euro al mese per un anno per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato. Questo provvedimento costerebbe 1,2 milioni di euro, finanziabili con il Fondo Sociale Europeo.

Assegno mensile di 400 euro al mese per disoccupati o occupati a basso reddito. Rivolto a persone con reddito familiare inferiore a 10.000 euro di ISEE, sarà proposta di legge. Per attuarlo, saranno necessari 10 milioni di euro per la cui copertura il gruppo PD indica misure comunitarie per l’inclusione sociale, trasferimenti statali e risorse regionali.

24 milioni di euro per il commercio entro il 2020. Attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo regionale (FESR) e fondi propri della Regione, si potranno mettere a disposizione delle imprese commerciali liguri 24 milioni di euro per il sostegno al credito e agli investimenti.

Fondi comunitari 2014-2020: fare presto e bene. I fondi comunitari attivati dalla precedente Giunta di centrosinistra attraverso i quali nel periodo 2014-2020 arriveranno finanziamenti al territorio ligure sono diversi: dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per 392 milioni di euro destinati al sistema delle imprese liguri nei settori dell’industria, dell’artigianato e del commercio, al Fondo Sociale Europeo (FSE): 354 milioni di euro per la formazione, le politiche attive del lavoro e l’inclusione sociale.

Piano di Sviluppo Rurale (PSR): 314 milioni di euro per l’agricoltura. Dice Paita: “Il piano è stato predisposto e inviato a Bruxelles dalla precedente Giunta, in particolare dall’ex assessore e oggi consigliere Giovanni Barbagallo. Toti ha messo soltanto la firma”.

Energia: meno consumo, più lavoro. Utilizzando 65 milioni di euro, sui 79 disponibili complessivamente sulla specifica misura del FESR. Il Pd propone di effettuare investimenti volti a ridurre i consumi di energia e incentivare le fonti rinnovabili, creando nuovi posti di lavoro di qualità: 10 milioni di euro per le reti intelligenti di distribuzione elettrica; 20 milioni di euro per la produzione di energia da fonti rinnovabili; 35 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati.

Zero consumo di suolo. Arriva una proposta di legge per una nuova legge urbanistica regionale: sulla costa le nuove costruzioni non possono occupare suolo libero. Esattamente l’opposto di ciò che hanno fatto loro con il piano casa, l’unico provvedimento ‘partorito’ finora da questa Giunta, che apre alla cementificazione nelle aree protette e nei parchi”. Fabrizio Graffione

1 COMMENTO

  1. Paita ha perso le elezioni per colpa sua e non di altri:
    1.Le alluvioni si possono evitare per sempre(vedi mio piano) e gli allarmi oggi si danno conoscendo algoritmi,meteo e IOT che poi è una banale app internet livelli fiumi e questo l’ho scritto alla prima alluvione,alla 2° e spero non alla 3°
    2.Doveva vietare il passaggio nel sottopasso Brignole alle 15 e dare l’alert alle 17.Come fa un ligure a non sapere che le nubi che partono dal Golfo del Leone fanno un circolo,si ingrossano per la temperatura alta del mare a fine ottobre-novembre,scaricano su Genova bombe d’acqua che sono catastrofiche data la breve distanza a mare di torrenti-Fiumi.Gli algoritmi servono a calcolare l’acqua dentro le nubi e le misurazioni di livello sui torrenti ,permettono con l’incrocio dati meteo di dare allarmi con 6-12 ore di anticipo.Mi dispiace ma sull’alluvione ha torto marcio per la non cultura palesata dato che era responsabile P.C in Liguria.Poi Lei doveva essere la regista anche se era in Riviera.Esisono i telefonini ipad per allertare tutti,anche il Suo Sindaco che è andato tranquillo a teatro.Noi da ex bagnini liguri si sapevano queste cose,non avevamo satelliti e algoritmi ma quando mi dissero di smettere di ballare con l’avvenente tedesca perchè il mare montava e dovevo salvare dei cretini,mollai la giunonica tedesca e salvai bagni e chi faceva i bagni a mezzanotte,allora di moda.
    3.Sul suo programma energia e Porto di suo marito,stendo un velo pietoso,è un pianino insipido come la Smart City di Genova,detta mele verde.Ciarpame che parla un ottimo inglese ma il mio progetto energie di mare e grafene è fermo nei suoi cassetti.

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