Paita e il Pd: rafforzare la struttura del difensore civico regionale

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L'ex procuratore capo ed attuale Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza Francesco Lalla
L'ex procuratore capo della Repubblica di Genova Francesco Lalla
L’ex procuratore della Repubblica di Genova Francesco Lalla, attuale difensore civico regionale

GENOVA. 9 GIU. “Abbiamo ascoltato la relazione del difensore civico, che ringraziamo per la puntualità e la dedizione al ruolo, il quale ci ha descritto un anno di attività, mettendo in risalto una crescita significativa del lavoro svolto dall’istituto che ha visto molte adesioni da parte dei Comuni. E’ evidente che i cittadini considerino sempre di più un punto di riferimento questo soggetto istituzionale per piccoli e grandi problemi che possono essere affrontati in un contatto diretto e che vanno a rinsaldare un rapporto forte tra istituzioni e cittadinanza”.

La capogruppo del Pd Raffaella Paita ha commentato così la relazione di oggi dell’ex procuratore della Repubblica di Genova Francesco Lalla, chiamato da Burlando e confermato da Toti nel ruolo di difensore civico regionale.

“Ritengo – ha aggiunto Paita – che come è avvenuto in tante realtà italiane debba essere il difensore civico regionale a svolgere la funzione di coordinamento di tutte le realtà territoriali, per avere un unico punto di riferimento chiaro e percepibile a tutti, ad eccezione del garante per l’infanzia che merita invece una competenza e un’organizzazione specifica. Per fare ciò è necessario lavorare a un rafforzamento della struttura a supporto del difensore civico attraverso l’individuazione di altri dipendenti e funzionari e di risorse che consentano, anche territorialmente, di espandere al massimo l’attività dell’istituto e l’individuazione di sedi operative nei territori”.

 

 

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