Otto indagati fra cui il sindaco a Brugnato per alluvione

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A Brugnato otto indagati, fra cui il sindaco dalla Gdf
A Brugnato otto indagati, fra cui il sindaco dalla Gdf

LA SPEZIA. 27 NOV. Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di La Spezia e i carabinieri hanno eseguito due decreti di sequestro preventivo di beni patrimoniali per 50 mila euro.

Il provvedimento è stato eseguito nell’ambito dell’inchiesta, denominata “San Lazzaro”, relativa ad un appalto per i lavori di ripristino della rete fognaria a Brugnato, danneggiata dall’alluvione del 25 ottobre 2011.

Per questo sarebbero otto gli indagati, anche dipendenti comunali, per truffa, tentata truffa, falso ideologico e materiale in concorso.

 

Le indagini hanno evidenziato come prima degli eventi alluvionali non esisteva quella parte di fognatura, realizzata successivamente con fondi stanziati dalla Regione Liguria.

I sequestri sono avvenuti a carico di un funzionario comunale responsabile del procedimento amministrativo dei lavori e di una società privata.

Secondo quanto emerso dalle indagini, nate da un esposto presentato ai Carabinieri di Borghetto Val di Vara da un consigliere comunale di minoranza a Brugnato, è stato accertato che sono stati fatti atti pubblici falsi, attestanti la rottura, a causa dell’alluvione, della rete fognaria in via San Lazzaro e piazza dei Platani a Brugnato, dove in realtà la rete non esisteva creando “un ingiusto profitto” e arrecando danno alla Regione.

Il danno erariale sarebbe stato di oltre 40mila euro.

Tra gli otto indagati risulta anche il sindaco di Brugnato, Claudio Galante, per concorso in falsità materiale e ideologica e per tentata truffa in concorso.

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