Ospedali potenziati a Capodanno e Epifania

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Il Pronto soccorso del San Martino: in Liguria accessi in calo nei vari reparti
Il pronto soccorso del San Martino e di altri ospedali dell'Asl 3 e 4 sono stati potenziati per le festività natalizie
Il pronto soccorso del San Martino e di altri ospedali dell’Asl 3 e 4 sono stati potenziati in caso di iperafflusso durante le festività natalizie

GENOVA. 31 DIC. Un piano operativo straordinario è stato predisposto dal Gruppo operativo ristretto emergenza per le attività di ricovero in caso di iperafflusso di pazienti nelle strutture ospedaliere dell’area metropolitana genovese – Asl 3 e Asl 4 chiavarese -, in occasione delle festività natalizie, fino al 6 gennaio, festa dell’Epifania.

Lo ha comunicato oggi l’assessore regionale alla Salute Sonia Viale: “A poche ore dalla notte di Capodanno durante la quale per tradizione in molti festeggiano nelle principali piazze di Genova e dei centri della riviera di levante, il sistema sanitario e tutti i principali presidi ospedalieri sono pronti ad affrontare eventuali aumenti di flussi nell’accesso ai pronto soccorso e ad affrontare criticità che auspichiamo comunque non si verifichino, sperando che la notte dell’ultimo dell’anno sia per tutti i genovesi una notte di festa e serenità”.

Secondo il Piano operativo straordinario, in tutte le unità operative è stato sensibilizzato il personale a eventuali iperafflussi, riorganizzati i piani di lavoro e di turn over, attivato il bed manager che avrà il compito di verificare costantemente la situazione dei posti letti necessari, gli eventuali ricoveri, accessi straordinari ai Pronto soccorso. È stato previsto il blocco dei ricoveri programmati – escluse le urgenze e le operazioni oncologiche all’Ist San Martino – nelle aree mediche e chirurgiche.

 

All’Irccs San Martino Ist, in situazioni di iperafflusso, prevista la conversione di posti letto del day hospital in degenze ordinarie, letti aggiuntivi in reparto e occupazione di letti in appoggi. Nella Asl 3 genovese, in caso di iperafflusso, saranno disponibili 10 posti letto in più – fino a un massimo di 20 – per osservazione breve intensiva al Villa Scassi con implementazione del personale infermieristico.

All’ospedale Evangelico di Voltri attivati 15 posti letto per il reparto di unità di crisi. All’Irccs Istituto Gaslini, 2 letti in più per l’osservazione breve intensiva con la permanenza di pazienti, se necessario, fino a 36 ore. All’ospedale Galliera 13 posti letto “di crisi” suddivisi in vari reparti e dedicati esclusivamente ai ricoveri da Pronto soccorso in base alle condizioni di afflusso. Infine, in Asl 4 chiavarese, sono aperti i letti per l’unità di crisi: 3 per il polo di Lavagna e 4 per il polo di Sestri Levante.

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