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ORDINE DEL GIORNO DEL PDL SULL’EX OSPEDALE DI SANTA MARGHERITA LIGURE

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GENOVA. 12 LUG. Il Gruppo regionale del Pdl annuncia la presentazione di un Ordine del Giorno da portare alla prossima seduta dell’assemblea legislativa regionale con il quale vengono raccolte le richieste provenienti dall’amministrazione comunale di Santa Margherita in merito alla vicenda della piastra ambulatoriale e del futuro dell’ex ospedale.

Il documento promosso da Matteo Rosso, Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi e Franco Rocca impegna la Giunta a recepire le richieste formulate dall’amministrazione comunale e dalla commissione consiliare sanità del Comune di Santa Margherita presieduta da Pietro Chiarelli.

Gli esponenti del Pdl spiegano: “le richieste sono di estrema garanzia per i cittadini non solo sotto il profilo sanitario ma anche per quanto concerne la gestione del territorio L’Ordine del Giorno infatti impegna la Giunta, in caso di alienazione del bene, a mantenere fino alla data di inizio dei lavori la piastra ambulatoriale presso l’immobile attuale, a destinare una superficie pari a quella dell’attuale piano terra della struttura esistente, per complessivi circa 800 mq lordi, a piastra ambulatoriale per circa mq 400 e per la restante parte a servizi pubblici. Le restanti parti dell’intervento edilizio potranno essere adibite a destinazione turistico-ricettiva, terziaria o residenziale, destinando non meno del 10% della superficie complessiva oggetto di cambio d’uso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, da cedere gratuitamente al Comune, e non meno del 15% della medesima superficie complessiva oggetto di cambio d’uso ad edilizia residenziale convenzionata da alienare ad importo concordato; i piani interrati potranno essere destinati a parcheggi pubblici a rotazione, da cedere gratuitamente al Comune, (non meno di 130 posti auto) e parcheggi privati (box o posti auto). La proposta prevede poi il ritorno delle somme della donazione modale del 1996 al comune. Condizione fondamentale che il tutto deve iniziare entro 5 anni dalla stipula dell’accordo tra le parti affinchè non accada quello che è successo al vecchio ospedale che è fermo ancora lì da vent’anni”.


“Se la Regione – precisa Rosso – riterrà opportuno prendere in considerazione le richieste del Comune si potrà arrivare ad un punto di incontro e la Giunta potrà raggiungere l’obbiettivo di vendere, sempre con le dovute rassicurazioni del caso, l’immobile ex ospedale, altrimenti ci sarà muro contro muro ed trovare un compratore, con i tempi che corrono, diventerà molto più difficile”.

Sul merito interviene anche il consigliere comunale di Santa Margherita del Pdl Pietro Chiarelli, presidente della Commissione Sanità del Comune che dichiara: “Infatti se l’operazione non dovesse andare in porto la nostra intenzione come ente locale è quella di arrivare fino al Tribunale dei Ministri, ultima possibilità che hanno due amministrazioni di trovare un accordo. E’ evidente che in questo modo i tempi si allungherebbero considerevolmente e gli obiettivi da parte della Regione e di Arte, che vogliono fare cassa sulle spalle della salute dei cittadini, diventerebbero difficilmente raggiungibili.”.

In conclusione dichiarano gli esponenti del Pdl: “il nostro auspicio è quello che queste richieste vengano recepite. In caso contrario la situazione si inasprirebbe più di quanto già non lo sia e questo sarebbe un fatto grave per i cittadini e per tutto il territorio che invece merita di essere garantito sotto tutti i punti di vista, ed in primo luogo, sotto quello relativo all’erogazione dei servizi sanitari”.

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