Ordinanza Portofino, a luglio 17 navi da crociera: nessun incidente, boom turisti

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Boom di turisti stranieri scesi da navi da crociera, dopo ordinanza Capitaneria di porto
Boom di turisti stranieri scesi da navi da crociera, dopo ordinanza Capitaneria di porto
Boom di turisti stranieri scesi da navi da crociera, dopo nuova ordinanza Capitaneria di porto

GENOVA. 30 LUG. Tra Portofino e Santa Margherita, dagli inizi di luglio, si sono accostate 17 navi da crociera: nonostante le polemiche degli ambientalisti, nessun incidente e boom di turismo di qualità per la gioia degli operatori del settore nel Tigullio.

La più lunga è stata la magnifica “Riviera” di 240 metri, proveniente da Montecarlo. La più piccola è stata “Arethusa” di 60 metri, proveniente da Nizza.

L’ultima arrivata, con i turisti stranieri sbarcati per le stradine di Portofino e il lungomare di Santa Margherita, è la splendida Star Breeze, 134 metri di lunghezza, proveniente da Cannes. Oggi la Star Breeze si è accostata vicino alla Perla del Tigullio, tornata più di moda dopo l’ordinanza della Capitaneria di porto, che dai primi di luglio consente un avvicinamento di 0.3 miglia marine rispetto alle 0.7 precedenti.

 

La decisione della Capitaneria ha suscitato polemiche e il caso è finito in Parlamento per iniziativa del presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci (Pd) presidente onorario di Legambiente, che ieri ha ribadito il suo no all’avvicinamento delle navi da crociera a Portofino e Venezia. Anche la presidente del Fai, Giulia Crespi, si era detta indignata per la decisione della Capitaneria.

Gli ambientalisti hanno anche sbandierato il pericolo Costa Concordia, paragonando Portofino al Giglio. Tuttavia, finora i fatti hanno dimostrato che le rimostranze si sono rivelate infondate.

Di più. Ieri il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni ha spiegato che “non si tratta affatto di una deregulation dei flussi turistici in un’area di pregio. La decisione della Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure è scelta da condividere perché risponde appieno alle esigenze della sicurezza, ma anche dell’economia del territorio. Il percorso che ha portato alla nuova ordinanza è stato lungo, serio e scrupoloso. Dopo il decreto “Salva coste” varato sull’onda emozionale della tragedia della Concordia, il numero delle navi in arrivo a Portofino in pochi anni si era dimezzato. Oggi l’avvicinamento e la fonda fino a 0.3 miglia prevedono percorsi obbligati, controlli rigorosi e regole ferree da seguire. Pertanto, il tanto paventato rischio incidente come al Giglio, risulta praticamente nullo”.

 

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