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Ordinanza cinghiali: possibile abbatterli, ma solo come estrema ratio. Campora: non è Far West

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L'assessore comunale di Genova Matteo Campora

GENOVA. 5 SET. “Contenimento e controllo della presenza di cinghiali nelle aree urbane e interventi a tutela dell’incolumità pubblica, dell’igiene e della sanità. Sono questi gli obiettivi dell’ordinanza firmata dal sindaco di Genova Marco Bucci su proposta degli assessori alla Sicurezza e Polizia Locale, Stefano Garassino, all’Ambiente e Rifiuti, Matteo Campora, e ai Lavori Pubblici e Manutenzioni, Paolo Fanghella per adottare misure adeguate ad affrontare la diffusione di ungulati in zone ad alta intensità abitativa”.

Lo ha comunicato ieri sera il Comune di Genova, dopo che l’assessore Campora aveva avvertito: “Non sarà un Far West”.

“Il fenomeno che comporta rischi relativi alla sicurezza della circolazione e all’incolumità pubblica – ha aggiunto Palazzo Tursi – si è in questi ultimi mesi ulteriormente aggravato. Dall’inizio dell’anno sono, infatti, 470 le segnalazioni registrate presso la Centrale Operativa della Polizia Municipale.


Si è pertanto ritenuto opportuno, visto il perdurare e l’acuirsi delle criticità, di integrare con nuove e più strette forme di coordinamento operativo tra Comune di Genova e Regione Liguria, cui compete la gestione della fauna selvatica, la tipologia di strumenti e risorse organizzative.

La nuova ordinanza stabilisce la rimozione dei cinghiali, a cura del personale preposto alla vigilanza faunistico-venatoria, coadiuvato, qualora possibile, dal personale della Polizia Municipale, adottando le misure più efficaci e risolutive per assicurare la pubblica incolumità e la tutela della salute dei cittadini.

Il provvedimento prevede che venga garantita la sicurezza materiale delle cose e l’incolumità fisica delle persone, compresa quella degli addetti alle operazioni necessarie, evitando che la presenza di curiosi pregiudichi o comprometta le azioni.

L’ordinanza permette anche l’istituzione, all’occorrenza, di un’area cautelare per assicurare la riuscita delle attività, in cui non sarà consentito a nessuno lo stazionamento o il transito con veicoli, fatta eccezione per il personale incaricato dalle competenti autorità.

Il perimetro dell’area interessata, le strade di accesso e gli spazi pubblici e privati soggetti all’uso pubblico limitrofi, quali spazi minimi necessari, verranno dunque temporaneamente e occasionalmente interdetti e per questo presidiati dalle Forze di Polizia, compreso il personale dipendente del Corpo di Polizia Municipale, senza che sia necessaria la preventiva e capillare pubblicità all’utenza e alla cittadinanza.

Tra gli impegni del Comune vengono ribaditi la realizzazione di misure di prevenzione nei punti critici dove si riscontra più frequentemente il passaggio dei cinghiali e la rimozione, attraverso Amiu, dei rifiuti che rappresentano un facile richiamo per la presenza degli animali. Sempre al Comune compete il compito di sanzionare tutti coloro che offrono cibo agli animali”.

 

5 COMMENTI

  1. Tanto non va mai bene, per la gente comune è un imbecille perché dice solo in estrema ratio e per gli animalisti è da impiccare perché non dice di lasciarli completamente liberi di vivere a prescindere, non va mai bene in Italia qualsiasi decisione uno prenda.

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