Ora basta mugugni, Bernini a Tursi dà l’ok al Piano casa di Scajola

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Il vice sindaco del Comune di Genova Stefano Bernini
Il vice sindaco del Comune di Genova Stefano Bernini
Il vice sindaco ed assessore all’Urbanistica del Comune di Genova Stefano Bernini (Pd)

GENOVA. 9 GIU. Compagni ambientalisti, ora basta mugugnare contro il Piano casa di Toti e Scajola.

Su proposta del vicesindaco Stefano Bernini (Pd) la giunta Doria stamane ha approvato lo schema di delibera che definisce le modalità con le quali il Puc (Piano Urbanistico Comunale) recepisce le disposizioni della legge regionale sul Piano Casa, contestatissimo dagli ambientalisti e dallo stesso Pd in Regione.

Il documento passerà ora all’esame del consiglio comunale.

 

Anche questo provvedimento, che riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione, così come quello già approvato dal Consiglio per le disposizioni riguardanti gli interventi di ampliamento e cambio d’uso di edifici esistenti, mira a salvaguardare l’impostazione del nuovo Puc che premia il principio di “costruire sul costruito”.

La legge regionale ha esteso il suo campo di applicazione, anche innalzando alcuni parametri quantitativi, introducendo nuove misure di “premialità” che operano in deroga alla disciplina dei piani urbanistici comunali fino a quando i piani stessi abbiano recepito i criteri di agevolazione. Gli interventi di adeguamento e di rinnovo del patrimonio urbanistico-edilizio esistente dovranno però tener conto dei caratteri ambientali, paesaggistici ed urbanistici del territorio comunale così come salvaguardati nella pianificazione.

Il Puc, entrato in vigore circa 3 settimane prima della legge regionale, introduce già in modo articolato rispetto al territorio comunale i parametri di “premialità”, perequazione ed incentivazione dell’attività edilizia, tenendo conto delle specifiche indicazioni che il consiglio comunale ha sviluppato sulla base dell Valutazione ambientale strategica.

Il provvedimento all’esame del consiglio comunale recepisce ora anche i parametri quantitativi del “Piano casa” regionale. Gli operatori potranno dunque, una volta approvata questa delibera, optare per il percorso agevolato che per loro risulterà più conveniente.

«Questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore comunale all’Urbanistica Stefano Bernini – consentirà di attuare misure di “premialità” per coloro che vogliono mettere mano a un patrimonio edilizio che ha bisogno di essere adeguato, mantenendo però saldi quei principi di attenzione alla fragilità del territorio cittadino e alla qualità del paesaggio che rappresentano una risorsa importante di Genova. Questi principi sono stati inseriti nel Puc dopo un lungo percorso di confronto e condivisione con il territorio. Esempi concreti sono la norma sulla permeabilità dei suoli e sui limiti alle dimensioni delle escavazioni, frutto di un approfondito studio da parte degli uffici comunali e di un confronto con gli ordini professionali».

 

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