Ora basta: ha ucciso mio papà, se lo fanno uscire lo ammazzo

6
CONDIVIDI
Dopo essere scesi in piazza per l'omicidio stradale di Giuseppe Buttaro ad opera di un immigrato ecuadoriano, ora i cittadini di Certosa protestano perl'arrivo di tossici e clandestini in arrivo
I coraggiosi cittadini di Certosa in rivolta per il diritto alla sicurezza: oggi la figlia del finanziere ucciso dall'ecuadoriano ha chiesto di non farlo uscire di galera
I coraggiosi cittadini di Certosa in rivolta per il diritto alla sicurezza: oggi la figlia del finanziere ucciso dall’ecuadoriano ha chiesto di non farlo uscire di galera

GENOVA. 25 GEN. No al razzismo, sì alla sicurezza, che è un diritto. Sara Buttaro è una figlia coraggio che, insieme a tutta Certosa, ora dice basta: “Giuseppe Buttaro è mio papà, e stava venendo da me quando un essere pensandosi Dio lo ha strappato a tutti noi……lo giuro, finché avrò forza e fiato in gola mi batterò per far sì che quell’assassino non esca più di galera, e se dovesse capitare,come spesso purtroppo ultimamente accade dovesse uscire. . Lo dico LO UCCIDO!!!!!!Chiedo sempre a papà di darci la forza per sopportare tutto questo. NON SI PUÒ MORIRE COSÌ. ….
Ti amo papà. ….tantissimo. Sara Buttaro”.

Il messaggio postato su Facebook dalla figlia coraggio del finanziere 59enne ucciso ieri mentre era alla fermata del bus in via Canepari da un automobilista ecuadoriano ubriaco e drogato, in poche ore ha ricevuto centinaia di “mi piace” sul profilo “Quelli…. Che tengono a Certosa……..”.

Intanto, per quanto riguarda la fiaccolata in programma domani sera, se ieri alcuni abitanti avevano annunciato di organizzare il presidio in via Canepari, altri lo hanno smentito: “adesso nessuna manifestazione”. In ogni caso, la rivolta spontanea e l’indignazione contro gli immigrati pericolosi e violenti a Genova non si placa. Tutti ora dicono basta: no al razzismo, sì alla sicurezza.