Ora attenzione alle mini moschee genovesi

0
CONDIVIDI
Siamo in guerra: ora massima attenzione anche nelle mini moschee genovesi
Siamo in guerra: ora massima attenzione anche nelle mini moschee genovesi
Ora massima attenzione anche nelle mini moschee genovesi: “Chiudiamo le frontiere”

GENOVA. 14 NOV. “Se Parigi è sotto attacco, Genova non è immune dal pericolo terrorismo. Ora bisogna che le istituzioni pongano la massima attenzione anche nei luoghi di culto islamici, sparsi sul territorio genovese. Dobbiamo alzare la guardia. Siamo in guerra”.

Il capogruppo comunale della Lega Nord Alessio Piana, che insieme al vicesegretario federale Edoardo Rixi e ai residenti del Lagaccio aveva condotto e vinto la battaglia contro il centrosinistra per stoppare la costruzione della moschea a Genova, stamane ha lanciato l’allarme sul pericolo del terrorismo islamico nella nostra città. Preoccupazione, sdegno, cordoglio, vicinanza a sorelle e fratelli francesi, è stata espressa anche dallo stato maggiore del Carroccio ligure (da Viale a Rixi, Bruzzone, Mai, Piucciarelli, Puggioni, Senarega, Cenedesi) e da decine di simpatizzanti leghisti che ieri sera, riuniti a cena ad Arenzano per sostenere Radio Padania, hanno ricevuto in diretta le notizie dei sanguinari attentati islamici di Parigi: “Quando dicevamo di chiudere le frontiere ci davano dei pazzi”.

Sul caso è intervenuto, via telefono da Milano, pure il segretario federale Matteo Salvini, che ha raccontato ai liguri di avere messo a letto i figli e poi di essere rimasto incollato alla Tv in casa per seguire i tragici fatti: “Via i clandestini. Stop alle moschee”.

 

“Il sindaco Pisapia ha voluto fare quattro moschee a Milano – ha detto il direttore di Radio Padania Alessandro Morelli – spero che Doria non voglia fare altrettanto. Alcune settimane fa davanti alla comunità ebraica milanese avevamo avvertito del pericolo islamico. Anche alcuni esponenti del Pd erano intervenuti schierandosi in difesa degli ebrei, ma chi predica bene e razzola male, consentendo l’invasione islamica nel nostro Paese, di fatto è contro la nostra gente”.

“Una preghiera – ha aggiunto Edoardo Rixi – per i fratelli francesi. Oggi è un giorno di lutto. Da domani espulsioni, stop immigrazione e meno buonismo. Cari giornalisti di sinistra invece di far vedere i poveri naufraghi iniziate a preoccuparvi di cosa è diventato il cuore dell’Europa. Siamo in guerra, difendiamoci!”.

“Ricordo a tutti – ha spiegato la vicepresidente della Regione Sonia Viale – che soltanto una piccola parte degli immigrati clandestini ha i requisiti per ottenere lo status di profugo. Ora occorre potenziare i controlli”. Fabrizio Graffione

LASCIA UN COMMENTO