Home Cronaca Cronaca Genova

Opere d’arte rubate, tele del Carpioni e del Maffei (1600) ritrovate dall’Arma

0
CONDIVIDI
Carabinieri

GENOVA. 17 MAG. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova hanno restituito all’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) di Vicenza due importanti tele del ‘600, rubate a Vicenza nel dicembre del 1984 all’interno dell’Oratorio delle Zitelle.

Si tratta di due dipinti olio su tela: il primo, del maestro Giulio Carpioni (Venezia, 1613 – Vicenza, 1678), raffigura Sant’Antonio da Padova, il secondo, realizzato dal maestro Francesco Maffei (Vicenza, 1605 – Padova, 1660), raffigura invece Sant’Orsola.

I militari del Nucleo TPC di Genova, nel corso di una lunga, paziente e complessa attività investigativa, condotta in collaborazione con i Carabinieri della Sezione Elaborazione Dati del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Roma, sono riusciti a metter le mani sui preziosi dipinti, che hanno ritrovato all’interno di una residenza privata (un castello) in provincia di Cuneo.


I Carabinieri del TPC hanno conseguito questo brillante risultato grazie alla costante e meticolosa attività di monitoraggio delle aste di beni culturali. Il facoltoso detentore delle due preziose opere rubate a Vicenza pose in vendita presso una famosa Casa d’aste genovese quattro dipinti, risultati poi essere frammenti di tre opere rubate. I frammenti, però, non furono venduti e tornarono quindi nella disponibilità del venditore. Gli inquirenti decisero pertanto di effettuare verifiche più approfondite e mirate presso l’abitazione dell’ignaro proprietario, giungendo così all’importante recupero delle due tele vicentine.

La Procura della Repubblica di Asti, sulla scorta delle risultanze acquisite dai Carabinieri del TPC di Genova, ha quindi disposto la restituzione, a favore dell’I.P.A.B. di Vicenza, delle due magnifiche opere d’arte realizzate dai Maestri Giulio Carpioni e Francesco Maffei, che dopo 32 anni sono finalmente ritornate a casa.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here