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OPERAZIONE EASY CHECK 4 ARRESTI DEI CARABINIERI AD IMPERIA

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IMPERIA.28 GIU    Indagine Easy Check quattro persone arrestate da parte dei carabinieri di Imperia nella giornata di ieri i dettagli dell’operazione il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Imperia è stato impegnato nell’esecuzione di diverse misure cautelari scaturite dal prosieguo dell’indagine denominata “Easy Check” che hanno colpito personaggi residenti in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Como, Torino, Roma e Sanremo.

Quattro i soggetti colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere e domiciliare, tutti italiani tra cui una donna:

1.      C.N.  del 1977 sanremese;

2.      G.S. del 1957 torinese;

3.      S.A. del 1971 romano residente a Sanremo;

4.      S.E. del 1980 romano.

L’attività investigativa ricordiamo aveva preso piede nel febbraio dello scorso anno a seguito di segnalazioni bancarie di operazioni sospette dalle quali sono scaturiti accurati accertamenti su movimentazioni di titoli su numerosi conti correnti accesi presso diverse filiali di Banche presenti nel ponente ligure. Dagli approfondimenti emergevano delle incongruenze all’atto dell’incasso dei titoli contestati: in particolare i titoli risultavano intestati a persone fisiche diverse dagli originari beneficiari. Percorrendo il circuito a ritroso gli investigatori, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Imperia, individuavano i centri di smistamento postali sulle Piazze di Milano e Napoli. Queste intere partite di assegni venivano asportate con la complicità di soggetti interni al circuito bancario e trasferite presso “laboratori” clandestini per essere li abilmente contraffatti. Le perizie affidate a consulenti tecnici permettevano di appurare come gli assegni venissero alterati, nelle parti relative al benificiario e talvolta anche all’importo, con procedure altamente raffinate e con l’ausilio di sofisticate apparecchiature, al punto da riprodurre caratteri alfanumerici pressochè identici a quelli originari, si da indurre facilmente in errore anche i più esperti cassieri che regolarmente li ponevano all’incasso. Una volta avvenute queste contraffazioni, gli assegni prendevano la volta di Imperia (tutta la provincia) laddove personaggi, verosimilmente orbitanti nel mondo della criminalità organizzata, provvedevano ad intestarli ad una serie di “teste di legno” perlopiù pregiudicati o in condizioni di precarietà economica. Questi ultimi, una volta incassato il titolo, ne trattenevano circa un 30% dell’importo, versandone poi la restante parte all’organizzazione criminale. E’ bene ricordare che i titoli emessi all’origine erano quasi tutti destinati a soggetti componenti le fasce sociali più deboli, trattandosi di rimborsi per spese sanitarie e per infortuni sul lavoro. Il giro d’affari emerso si aggira nel complesso in diverse centinaia di migliaia di euro, parte del quale, grazie alle indagini svolte, è stato sottratto al sodalizio e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Art M.Rcarabinieri generica

 

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