OPERAZIONE ANTIDROGA: 3 ARRESTI A SAVONA

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polizia-savonaSAVONA. 25 LUG. Eroina, hashish e marijuana, 3 arresti e 2 denunce a piede libero. È il risultato di una vasta operazione antidroga dalla polizia di Stato di Savona, conclusa ieri, venerdì 24 luglio con le perquisizioni e il fermo degli indagati.
L’operazione, battezzata “Due Leoni”, perché gli accordi sugli acquisti di droga avvenivano davanti alla chiesa omonima di piazzale Moroni a Legino, è iniziata nel maggio del 2014 e ha fatto scattare le manette, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, ai polsi di Marcello Marras, 46 anni, originario di Cagliari ma residente a Savona, la sorellastra Annalisa Celestini, 30 anni, domiciliata a Savona, e il convivente di quest’ultima, Yuri Lubello, 32 anni.
Inoltre sono stati denunciati a piede libero il gestore di un esercizio commerciale, il “Bar One” di via De Amicis, nel quartiere Santa Rita, e un dipendente del ristorante “Lo Blò” di Vado Ligure. Il primo, M.R., per il possesso abusivo di un coltello a due lame, mentre il secondo, A.M., per concorso in spaccio. Per entrambi i locali, dove secondo gli investigatori gli acquirenti dello stupefacente incontravano gli spacciatori, il Questore ha anche imposto il provvedimento di chiusura, ai sensi dell’art. 100 TULPS, per un mese, per aver favorito lo svolgimento dell’attività illecita.
Nel corso della perquisizione effettuata a casa di Marras è stata ritrovata una pistola semiautomatica a tamburo calibro 38, rubata nel dicembre 2014 ad un savonese che la deteneva regolarmente, la classica rivoltella, con le relative cartucce, ma anche un etto di hashish, diversi cellulari, un bilancino elettronico, assegni e diversi documenti riconducibili secondo i poliziotti all’attività di spaccio.
A casa della sorellastra dell’uomo e del convivente sono invece state trovate cartucce calibro 38 , un panetto da un etto di hashihs, eroina in pietra da 11 grammi e un contenitore con una quarantina di semi e foglie di marijuana.
Secondo la ricostruzione della polizia, che da mesi teneva d’occhio gli arrestati, Marras, sarebbe stato l’elemento cardine di un’organizzazione che gestiva un intenso traffico di sostanze stupefacenti. È stato accertato che il trio non si occupava di vendita “al dettaglio” ai tossicodipendenti, ma riforniva i pusher della rete di spaccio cittadina.
In totale, in più di un anno di indagine, l’operazione “Due Leoni”, coordinata dal sostituto procuratore Chiara Venturi, ha portato all’arresto di undici persone, tra i diversi fornitori della rete di cui disponevano gli arrestati e al sequestro di cinque chili di hashihs, 150 grammi di cocaina e 600 grammi di eroina.

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