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OPERAIO RIPULISCE TOMBINO IN VIA AUSONIA: TRAVOLTO DA UN’AUTO

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Operaio spezzino muorea Massa Carrara. Sul posto il 118

GENOVA 14 AGO. Stava lavorando disteso sull’asfalto alla pulizia di una caditoia nei pressi di uno slargo condominiale adiacente alla strada carrabile in Via Ausonia, sulle alture di Castelletto, quando è sopraggiunta un’auto e lo ha travolto.

Il drammatico incidente è accaduto ieri alle 14 presso una curva stretta in infida della via tortuosa del quartiere di Circonvalmonte. Un operaio di 37 anni, Massimiliano Marciano, abitante in Via Mantova a Molassana era intento a ripulire un largo tombino rettangolare coperto da una grata di metallo per il deflusso delle acque piovane. Era steso con gli attrezzi del mestiere, quando è sopraggiunta da dietro una curva una Nissan guidata da una donna residente proprio in Via Ausonia.

Il travolgimento dell’operaio è stato inevitabile: “Proprio non ho visto quell’uomo disteso per terra” – ha detto poi l’automobilista ai vigili, molto scossa per il grave incidente. Il collega dell’operaio ha chiamato subito il 118 e in 10 minuti è giunta sul posto un’ambulanza dela Croce Blu di Castelletto.


La situazione si presentava drammatica. Marciano era incastrato sotto l’auto e i militi lo hanno estratto dalla morsa delle ruote della Nissan. Poi la corsa a sirene spiegate all’ospedale Galliera in codice rosso. Sul momento le condizioni dell’uomo facevano preoccupare parecchio i soccorritori, dal momento che l’operaio era stato colpito al torace e al capo.

Fortunatamente i medici d’urgenza del nosocomio di Carignano hanno esaminato le ferrite riportate da Marciano, rilevando la frattura di una spalla ma senza gravi lesioni interne, non è in pericolo di vita ma dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre il trauma osseo all’articolazione.

Gli agenti della Sezione Infortunistica della Polizia Municipale hanno eseguito poi tutti i rilievi del caso per stabilire l’esatte dinamica dell’infortunio e la responsabilità della donna alla guida dell’auto investitrice, simulando di nuovo l’incidente. Effettivamente si è capito che non era facile vedere un uomo disteso per terra per il conducente di un veicolo che affrontasse la stretta curva, in più la svolta è coperta da un muretto di sostegno in pietra e cemento che regge il parcheggio condominiale privato i cui proprietari avevano commissionato alla ditta per cui lavora Marciano la ripulitura della caditoia.

La Municipale ha comunque trasmesso la relazione in Procura, come atto dovuto e prassi in seguito ad incidenti con feriti, e la donna autista sarà indagata per lesioni colpose.

Marcello Di Meglio

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