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Onore a Volpi, ucciso 39 anni fa da “batteria” di Marietto Rossi

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La targa a Genova Est che ricorda l'uccisione del Brigadiere Volpi

GENOVA. 26 OTT. Domani mattina, alla presenza dei familiari e delle Autorità civili, militari e religiose, sarà commemorata la ricorrenza del 39° anniversario della morte del Brigadiere Ruggero VOLPI, Medaglia d’oro al Valor Civile. Alle ore 10.15, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio  dal Cappellano Militare dell’Arma, presso la Chiesa del Comando Legione Carabinieri Liguria, nella Caserma “Vittorio Veneto”.

Alle successive ore 11.30, in prossimità della rampa autostradale che porta al casello di Genova Est, il Comandante della Legione Carabinieri Liguria, Generale di Brigata Paolo CARRA, alla presenza della vedova Volpi, Signora Bruna SCANTAMBURLO, deporrà  una corona d’alloro alla lapide che ricorda il sacrificio del sottufficiale.

Il 12 ottobre 1977, il Brigadiere Volpi era al comando dei carabinieri che effettuavano la traduzione di un pericoloso detenuto, Cesare Chiti, appartenente alla banda di Marietto Rossi e noto anche come il boia delle carceri, dalla casa circondariale di Marassi a quella di Trani, quando all’imbocco della rampa autostradale di Genova Est, fu teso un agguato per permettere l’evasione del pregiudicato. In quella circostanza, oltre a Volpi, rimasero feriti l’autista civile ed un altro Carabiniere. Il Brigadiere Volpi, a seguito delle ferite riportate, morì il 27 ottobre successivo.


Il Brigadiere Volpi ottenne la medaglia d’oro con la seguente motivazione: “Capo scorta di un automezzo adibito a trasporto di detenuti, veniva proditoriamente aggredito ed attinto da numerosi colpi di arma da fuoco, unitamente ad altro militare ed all’autista civile, da parte di alcuni malviventi intenzionati a far fuggire il malfattore ivi trasportato. Sebbene mortalmente ferito raccoglieva le sue ultime energie preoccupandosi di far soccorrere gli altri feriti e di fornire utili notizie per l’identificazione degli aggressori. Nobile esempio di grande altruismo e totale dedizione al dovere spinti fino all’estremo sacrificio. Genova, 12 ottobre 1977”.

 

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