Onestà e coraggio dei pm torinesi: sistema marcio in Tribunale a Imperia

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La legge deve essere uguale per tutti: i pm torinesi hanno chiesto 8 anni di reclusione per l'ex presidente del Tribunale di Imperia e Sanremo
La legge deve essere uguale per tutti: i pm torinesi hanno chiesto 8 anni di reclusione per l’ex presidente del Tribunale di Imperia e Sanremo

IMPERIA. 13 MAG. Gratta e gratta. Insisti e insisti. Il vento in Liguria forse comincia a cambiare davvero. La bufera che colpisce taluna magistratura nella nostra regione arriva da Torino, dove c’è il nuovo corso del procuratore capo Armando Spataro, il quale non fa melina, né sconti a nessuno.

In sintesi, secondo i pm torinesi, che hanno indagato sul caso del giudice Gianfranco Boccalatte, il Tribunale di Imperia e Sanremo sarebbe stato il cuore di un sistema marcio: “Una tale compromissione per cui quasi tutti si giravano dall’altra parte, anche avvocati, giudici, cancellieri”.

Non è tutto. I pm, finalmente onesti e coraggiosi, hanno ricordato i giorni in cui si recarono a Imperia per svolgere le indagini e il sistema che, in sostanza, si sarebbe chiuso a riccio: “Non possiamo tacere l’ostilità con cui siamo stati accolti”.

 

Il pesantissimo giudizio riguarda presunti comportamenti omertosi rispetto alle altrettanto presunte malefatte dell’imputato ed è arrivato ieri durante la requisitoria del processo a carico dell’ex presidente del Tribunale, già condannato in un altro procedimento, pendente in Appello, a 3 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari e millantato credito.

I pm torinesi stavolta hanno chiesto per Gianfranco Boccalatte 8 anni di reclusione. In quest’altro processo, è accusato insieme ad un notaio (chiesto 1 anno), un avvocato (chiesti 5 anni), un ex cancelliere (chiesti 4 anni e 4 mesi) ed altre persone. I fatti contestati  risalgono al periodo che va dal 2002 al 2011.

Tuttavia, il presidente dell’ordine degli avvocati di Imperia Bruno Di Giovanni ha scritto una lettera di fuoco al procuratore capo di Torino Armando Spataro, in cui chiede chiarimenti sui contenuti della requisitoria dei suoi pm, che offenderebbe l’onorabilità di altre centinaia di avvocati del Foro. I pm di Torino stanno indagando su altri magistrati liguri. Fabrizio Graffione

 

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