Omicidio PonteX, indagato cantuné che non fa: per Doria è ok

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Omicidio di Pontedecimo, un frame del video: vigile urbano presente, ma non spara neppure un colpo in aria
Omicidio di Pontedecimo, un frame del video: vigile urbano presente, ma non spara neppure un colpo in aria
Omicidio di Pontedecimo, un frame del video: vigile urbano presente, ma non spara neppure un colpo in aria

GENOVA. 30 GIU. Alcuni cantuné sono solerti a farci le multe quando sgarriamo e non perdonano.

Altri sono solerti nel denunciare per oltraggio a pubblico ufficiale chiunque li offenda (pure gli ultraottantenni genovesi che li chiamano fannulloni) con il risultato che, tra di loro, c’è chi è stato messo dai giudici perfino in una squallida cella di Marassi (come per il caso dell’innocuo cardiopatico Emanuele Rubino).

Tutto giusto e regolare perché chi sbaglia paga ed è nostro dovere rispettare le regole. Anche se per molti italiani, con tanti malviventi che sono fuori, quella decisione dei giudici genovesi non è stata di buon senso.

 

Però, quando la stessa divisa della polizia municipale a volte sbaglia perché non usa la medesima solerzia per difenderci mentre ci pugnalano a morte, né per chiamare tempestivamente i soccorsi quando siamo in un lago di sangue (come sarebbe avvenuto per il caso dell’omicidio-mattanza di Pontedecimo con un morto e 3 feriti gravi) non si capisce per quale motivo Tursi  non usi, nei confronti dei cantuné, quelle solerzia e tolleranza zero, da molti di loro usate nei nostri confronti.

Invero, il Comune dovrebbe trattare ogni genovese allo stesso modo, non potendo essere tollerante, cauto, comprensivo e premuroso solo quando sono coinvolti suoi dipendenti.

Stante i fatti e l’inerzia dell’amministrazione Doria, l’avvocato genovese Maurizio Mascia (legale della famiglia delle vittime della mattanza di via Tecci) ieri è stato costretto ad inviare una lettera di risarcimento danni al Comune “per l’omesso intervento dell’agente di polizia municipale che era presente al momento dell’omicidio” anche perché il sindaco finora non ha fatto nulla contro il cantuné.

Neppure di fronte a un terribile fatto di sangue e al suo comportamento, che senz’altro suscita inquietanti interrogativi. Al punto che oggi l’agente di pubblica sicurezza è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso per omissione in omicidio perché in sostanza “era presente, ha visto e non è intervenuto in modo efficace” come era suo dovere fare.

Durante le fasi precedenti l’omicidio dell’altro pomeriggio, le immagini delle telecamere, poste sul confine conteso tra le famiglie imparentate di via Tecci, hanno fissato gli ultimi istanti di vita del 65enne Francesco La Rosa.

Si vede che all’omicidio ha assistito un vigile urbano, amico-conoscente dei famigliari del presunto omicida, in divisa ed armato di pistola.

Il cantuné sarebbe stato chiamato sul posto dal fratello del presunto assassino per la questione dei paletti di confine, che ha fatto scattare la rissa e la furia omicida. Una storia di rancori, violenze e litigi che, ovviamente, si trascinava da anni e che il pubblico ufficiale doveva conoscere abbastanza bene.

L’agente di pubblica sicurezza non è intervenuto a difesa del morto ammazzato a coltellate in modo efficace, né ha estratto la pistola d’ordinanza, né ha sparato un colpo in aria per difendere i 3 feriti gravi dalla furia di Roberto Bruzzese, 43 anni. In sintesi, il cantuné ha cercato di dividere i contendenti, accennato un primo blando tentativo di fermare l’accoltellatore, ma poi praticamente si è fatto da parte ed è rimasto a distanza, mentre davanti ai suoi occhi l’assassino ha ucciso Francesco La Rosa, colpendo con la lama pure due donne e un 17enne.

Inoltre, sempre secondo fonti investigative, dai tabulati telefonici risulterebbe che le prime chiamate ai soccorritori del 118 siano arrivate dai vicini di casa e non dall’agente della polizia municipale.

Non è tutto.

Il cantuné, successivamente al fatto, non è riuscito neppure a fermare il fratello del suo amico-conoscente. La moglie del presunto assassino avrebbe quindi tentato di bruciare la maglietta sporca di sangue per cancellare le tracce e lui è riuscito a fuggire, anche se poi è stato acchiappato da polizia e carabinieri.

L’agente della polizia municipale si sarebbe difeso, spiegando che non si è reso conto dell’imminente pericolo. Tuttavia, secondo alcuni investigatori, nell’immediatezza avrebbe riferito circostanze non del tutto rispondenti al vero o quanto meno a quello che è stato fissato dalle immagini della telecamera, che lo ha pizzicato vicino all’omicida.

Nonostante l’scirizione nel registro degli indagati e l’indiscutibile video agli atti, il sindaco Marco Doria oggi non ha replicato alla missiva dell’avvocato Maurizio Mascia, né ha comunicato di avere chiesto di avviare le procedure per sospendere in via cautelativa l’agente “incastrato” dai frame. Fabrizio Graffione

 

 

 

65 COMMENTI

  1. Liguria notizie: abbiamo preso tutti una o più multe durante la nostra vita..ma questo articolo è palesemente scritto da qualcuno che ce l ha con la categoria della polizia municipale. Sembra che l unico colpevole ora sia il vigile e non l accoltellatore. Un’altra cosa…”sparare un colpo in aria” rientra nel protocollo di sicurezza dei cartoni animati. Non è che la palla va in orbita una volta sparata..ricade, è una legge della fisica, e cadendo potrebbe ammazzare uno che passa di la e si sta facendo beatamente i …… suoi.

  2. Antonietta Repetto: E’ morta una persona e 3 sono state gravemente ferite. Visti e considerati i precedenti fra le due famiglie a lui noti, almeno non presentarsi da solo in casa del suo conoscente, ma insieme ad un altro collega? Telefonare subito ai colleghi e chiedere rinforzi? Intervenire in modo idoneo come era suo dovere fare? Estrarre la pistola e sparare un colpo in aria? Chiamare tempestivamente il 118 per far soccorrere i feriti? Tentare di fermare l’assassino? Fermare la moglie dell’assassino che avrebbe tentato di cancellare delle prove? Etc. etc. Macché povero cantuné. Io sono quasi sempre dalla parte delle forze dell’ordine, però il caso di Pontedecimo è macroscopico. Secondo me, come minimo questa persona non appare più idonea a svolgere la mansione di agente di pubblica sicurezza. Che si trasferisca ad altro incarico e gli si tolga la “patacca” di pubblico ufficiale. Chi sbaglia paga. E’ un principio che deve valere indistintamente per tutti. Non è giusto che a pagare siano sempre e soltanto i normali cittadini.

    • E aspettare ke la magistratura faccia il suo corso prima di sputare sentenze senza cognizione di causa !? Ma xke non avete fatto il concorso in magistratura se avevate tutta sta smania di giudicare ?

    • Quello che sostiene lei non risponde al vero. La cognizione di causa sussiste ed è comprovata dal video. Purtroppo, le immagini della telecamera che ha ripreso l’omicidio di Pontedecimo, sono indubitabili.

    • Non risponde al vero aspettare il giudizio delle autorità competenti !? Non basta guardare spezzoni video x sentenziare ! Se poi ci si preconfeziona dei giudizi faziosamente…comunque anke la magistratura é sotto organico, volontari cercansi…

    • Non mi smbrano giudizi preconfezionati faziosamente. Proprio per nulla. Poi, lo ripeto: non risponde al vero che non sussistano cognizioni di causa perché, come riportato da LN e dagli altri organi di informazione locale, c’è un video completo (non a spezzoni come sostiene lei) che riprende il cantuné e le fasi dell’omicidio. Comunque, finalmente hanno preso provvedimenti: lo hanno messo in ferie forzate e gli hanno chiesto un’approfondita relazione sui fatti.

    • Non so se la città è più sicura, ma sicuramente i cittadini sono un po’ più tutelati perché i provvedimenti assunti da procura e comando della polizia municipale serviranno da monito per gli altri cantuné. Chi sbaglia paga. Non si può sempre fare finta di niente e difendere l’indifendibile. P.S.: lo ribadisco anche a lei, io sono quasi sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Cantuné inclusi. Anche se, mi spiace dirlo, una volta c’era il vigile amico, ossia dalla parte dei cittadini. Ora ho l’impressione che non ce ne siano più o siano diminuiti sensibilmente.

  3. Ah il povero Cantuné cosa ci faceva li in divisa pistola e casco? Era stato chiamato? Roba di amicizie o cosa? Nessuno lo ha obbligato a fare quel lavoro. Doveva intervenire o almeno chiamare i carabinieri o la polizia oltre al 118. Cose che sembra non abbia fatto.

  4. Chi ha sbagliato deve pagare!
    E per quanto mi riguarda il vigile poteva evitare il dramma
    Un bilancio di un morto e 3 feriti mi vorreste dire che non poteva farci nulla???ma per piacere
    Se avesse reagito sicuramente la situazione sarebbe stata meno drammatica

  5. Liguria notizie ti qualifiche con un nome?un caporedattore, un capo ufficio? vorrei sapere il nome di cui scrive con tanto astio nei confronti di un agente.Mi sa che vivi nel mondo dei balocchi. l informazione deve essere obbiettiva e non di parte.la tua premessa palesa astio ingiustificato.vedremo se l agente poteva fare di più o meno.ma quello non lo decide una redazione di un “giornale” online

    • Gentile Enra Reif, o qual’è il suo vero nome, se lei leggesse bene l’articolo vedrebbe che è anche firmato. Non c’è astio di alcun tipo nei confronti della categoria, più di una volta abbiamo preso le parti a favore dei vigili urbani. Però i vigili urbani sono composti da uomini e questa volta probabilmente l’uomo non si è comportato in modo del tutto corretto, tanto è vero che è stato indagato. Cordialità. LN

    • Abbia pazienza ma forse Lei non legge bene, quello che scriviamo, noi esponiamo i fatti e non diciamo che è stato condannato. Se poi vuol difendere, a spada tratta la categoria, magari perché ne fa parte è un altro paio di maniche. Dovrebbbe anche sapere che su Facebook non si possono usare pseudonimi, ma nomi reali. cordialità. LN

    • Enra ma qui c è gente che scrive (perchè la tastiera regala attimi di notorietà) di “sicurezza” e poi dice di sparare in aria. 😂😂😂

    • Gentile sig Liguria Notizie: prendo atto che lei può usare lo pseufonimo che vuole mentre io devo usare nome cognome. e forse anche il codice fiscale

    • Mi faccia avere l articolo del codice penale . Diversamente ci dividiamo le spese di un difensore per avere,entrambi, usato uno pseudonimo. Ovviamente si tenga pure l’ultima parola perché non replichero’ ai suoi trattati di giornalismo

    • E’ proprio vero che l’ignoranza è l’oppio dei popoli. C’è una piccola, ma piccola differenza tra di noi. Questa è una fan Page di una testata con registrazione in tribunale, con direttore responsabile e direttore editoriale perfettamente allineata alle regole di Facebook, lei ha uno pseudonimo e basta e può dire tutto quello che vuole… o quasi. Cordialità. LN

    • Vedo che ha deciso di tenersi l’ultima parola. Quando vince il prossimo Pulitzer me lo faccia sapere che le chiederò’ l’autografo. Per ora scriva pure tutto quello che vuole e querelò tutti quelli che non hanno un profilo con nome e cognome. Mi riservo la liberta di leggere le testate che preferisco. Sempre che non sia un altro reato. NB non era l’ignoranza l’oppio dei popoli. Ma perche’ glielo dico a lei ?

    • Vede la libertà per il momento c’è ancora, non è nostra intenzione querelare nessuno, anzi. Sinceramente uno libero di leggere quello che vuole ma anche di rispettare chi scrive, magari anche con fatica. Ora però ci lasci lavorare. Cordialità. LN

    • Lavori, lavori che il Pulitzer si avvicina…pero’ quel l’ignoranza oppio dei popoli mi mancava…cordialita’ contraccambiata…

  6. Alessio Cire: Non capisco il suo intervento !? E’ ovvio che l’assassino sia l’accoltellatore e non certo il vigile urbano,che è agente di pubblica sicurezza. L’articolo non lancia accuse, né appare fazioso, ma espone i fatti relativi alle presunte omissioni del cantuné. Inoltre, spiega che quando noi sbagliamo molti di loro sono solerti e hanno tolleranza zero nei nostri confronti. Mentre quando qualcuno di loro sbaglia, il Comune amministrato dalla giunta Doria non usa altrettanta solerzia e tolleranza zero nei confronti dei cantuné. Secondo me, non dovrebbe funzionare così. Sarebbe giusto che ci fosse un trattamento uguale per tutti e un po’ più di rispetto per i cittadini, come ad esempio avviene in Gran Bretagna o in altri paesi anglossassoni. Il pubblico ufficiale che sbaglia non può essere considerato cittadino di serie A, quando invece noi siamo sempre considerati di serie B. P.S.: intervenire in modo idoneo (sempre insieme con un altro collega) e sparare pure un colpo di pistola in aria, in gravissimi casi come questo di omicidio, è previsto dalle norme. Inoltre, sarebbe stato un minimo atto di buon senso senza esporre nessuno ad alcun pericolo. Se un agente di pubblica sicurezza, che gira armato di pistola, non è neppure in grado di sparare un colpo in cielo in sicurezza, secondo me non è idoneo a ricoprire quella mansione/funzione. Che sia trasferito ad altri uffici.

    • Mi riferivo alle norme del nostro ordinamento giuridico. Stiamo parlando di un fatto gravissimo e di roba seria. E’ morta una persona e ci sono 3 feriti gravissimi. S’informi prima di fare facile e becera ironia. A parte le polemiche personali, quello che lei sostiene non risponde al vero. Secondo giurisprudenza consolidata “Un colpo di arma corta sparato in aria non è pericoloso solo se viene sparato perpendicolarmente o quasi”. Altra cosa è se il colpo viene sparato ad altezza d’uomo. Inoltre, la pistola d’ordinanza non viene data all’agente di pubblica sicurezza per difendere unicamente se stesso, ma gli viene data in dotazione pure per difendere la vita dei cittadini indifesi. Seguendo la sua presa di posizione, invece, allora sarebbe meglio togliere la pistola d’ordinanza e dare ai nostri cantuné solo il manganello, come i “Bobbies” londinesi. Da ultimo, secondo me, il Comune dovrebbe prendere provvedimenti e trattare tutti allo stesso modo, siano essi dipendenti di Tursi o normali cittadini.

    • Le immagini riprese dalla telecamera durante l’omicidio di Pontedecimo, purtroppo sono indubitabili. Se lei leggesse i miei interventi per intero, il provvedimento a cui mi sono riferita, anche ai fini della nostra sicurezza, è quello della sospensione in via cautelativa dalle mansioni di agente di pubblica sicurezza. Pertanto, a mio parere, sarebbe opportuno il trasferimento ad altro incarico in attesa del giudizio per il concorso in omicidio per omissione ipotizzato dalla procura genovese

  7. Mi spiegate che nesso c’è… riguardo a questo fatto…. tra le multe e quello che doveva essere fatto in quella circostanza?? A me sembra la classica “italianità”… sembra più una polemica da bar tra il signor pino e luigi il calzolaio piuttosto che un articolo scritto da un giornalista.

  8. In tutto questo emerge la totale impreparazione da parte dell agente…e purtroppo Immagino non sia il solo. D altronde i soldi vengono spesi per le risorse anziché per formare il personale e renderlo idoneo ad interventi del genere.

  9. Ieri ho letto un articolo su un quotidiano che però diceva senza chiarire: Il vigile era lì perché intervenuto durante il turno di servizio o era a casa e si è armato e messo in divisa per perorare “meglio” la causa dei suoi amici?? Qualcuno ha qualche notizia in più? Grazie.

  10. No Domenico ….non serve la magistratura per capire che ‘sto qui si è comportato come una ….. d’uomo aggravando il tutto dal fatto che indossava una divisa! Ai tempi in cui esisteva l’onore uno così si suicidava notte tempo con la pistola d’ordinanza.

    • Comunque se l’agente avesse tirato fuori la pistola adesso probabilmente sarebbe inquisito lo stesso, se non in galera e tutti a dargli addosso lo stesso, quando si sta dul c…o alla gente non importa cosa si faccia 😔

  11. Senti Domenico , capisco che cerchi di difendere la categoria (peraltro con argomenti futili e deboli) ma quando il soggetto e’ indifendibile e’ meglio tacere. Così risparmi pure tu una figuraccia.

  12. Beh direi che fare informazione ( o formazione ) è tutt’altra cosa…il paragone è alquanto inopportuno visto il caso….è poi i media la fanno facile: se c’è da fare scandalo sparano Vs le banche, i farmacisti, gli assicuratori, i vigili , i poliziotti. …fare un titolo per fare notizia non è fare informazione. …e voi dei media, autocritica mai? È normale che uno difenda la propria categoria…poi se ci fossero le responsabilità si accerteranno. ..è se c’è ancora onestà intellettuale la coscienza delle persone

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