Omicidio Molassana. Guido Morso si è costituito, il padre è latitante

0
CONDIVIDI
Presunto omicida scagiona il padre: mi sono difeso, loro erano armati

GENOVA. 18 SET. Guido Morso, come abbiamo detto, si è costituito ai carabinieri della stazione di San Martino, mentre il padre Enzo è ancora latitante.

Ai militari ha raccontato che, dopo essere scappato dal luogo del delitto con il suo scooter, senza il casco, rinvenuto nell’appartamento dai poliziotti, ha trascorso la notte nei boschi e nei campi sopra Molassana.

Morso è difeso dall’avvocato Mario Iavicoli e verrà ascoltato dal magistrato titolare dell’indagine Silvio Franz. Sembra che la difesa proverà a sostenere che Morso si sia difeso dopo un’aggressione.

 

Secondo gli investigatori Enzo (Vincenzo) e Guido Morso erano armati di due pistole ed erano pronti ad uccidere tutti e tre le persone presenti nella casa.

Da una ricostruzione effettuata dagli stessi investigatori dopo un primo incontro sarebbe nata una lite tra i due Morso e gli altri tre che si trovavano nella casa di salita San Giacomo, lite che sarebbe degenerata con l’esplosione di un colpo di pistola che avrebbe raggiunto Davide Di Maria al torace.

Poi, in seguito ad malfunzionamento dell’arma sarebbe saltato fuori un coltello e mentre Di Maria, usciva in fin di vita dalla casa, gli altri due occupanti soccombevano alla furia dei Morso.

Subito dopo avveniva la fuga del padre e del figlio con la seicento chiara ed il T-Max.

Nel frattempo Di Maria, ferito a morte, si accasciava in un lago di sangue sulle scale del palazzo, dove l’uomo si sarebbe trascinato.

L’appartamento dove è avvenuto il delitto è di proprietà di un genovese ed regolarmente affittato dal senegalese rimasto ferito.

LASCIA UN COMMENTO