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Omicidio Luna Stellato, ergastolo per presunto serial killer marocchino

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Anna Maria "Luna" Stellato

GENOVA. 22 MAR. Anna Maria “Luna” Stellato, 24 anni, originaria di Leivi, fu trovata morta il 14 luglio del 2012 sulla spiaggia di Rimini, davanti al bagno 61 di Torre Pedrera. Per quell’omicidio, dopo travagliate indagini giudiziarie, chiuse e riaperte grazie anche agli elementi forniti dall’inchiesta giornalistica del cronista Andrea Rossini di Corriere Romagna, venne ritenuto responsabile un presunto serial killer marocchino. Si tratta di Zakaria Ismaini, 33 anni, originario di Casablanca, che fu l’ultima persona a vedere viva la vittima. La mamma di “Luna” non si era mai arresa di fronte a quella che, secondo le risultanze della prima indagine, fu una morte avvenuta solo “per causa accidentale”.

Ieri la procura di Brindisi ha chiesto la condanna all’ergastolo per l’immigrato nordafricano per un altro presunto fatto. Nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2014 avrebbe dato fuoco ad un pensionato, Cosimo Mastrogiovanni, 63 anni, provocandone la morte. L’episodio avvenne a Latiano, in provincia di Brindisi. La requisitoria del pm è arrivata al termine di un processo che si sta celebrando dinanzi alla Corte d’Assise.

Secondo l’accusa, il marocchino, che risulta domiciliato a Catania, avrebbe incontrato l’anziano adescandolo su un sito web di incontri. Lo avrebbe ridotto in condizioni di incoscienza dopo una colluttazione e poi avrebbe bruciato il corpo. Le fiamme avevano anche distrutto parte dell’abitazione. Oltre all’omicidio volontario e al reato di rapina, all’imputato viene contestata l’accusa di distruzione, soppressione e vilipendio di cadavere. La sentenza è prevista per l’11 aprile dopo le arringhe degli avvocati.


Zakaria Ismaini fu sottoposto a fermo dai carabinieri il 16 febbraio 2015, ma risultava già indagato per un delitto avvenuto il 7 febbraio sulla spiaggia “Plaia” di Catania e che ha ammesso. La vittima, in quel caso, fu Letizia Consoli, 50 anni, vedova, uccisa in un bungalow con un colpo alla testa e poi gettata in mare. Per quanto riguarda l’omicidio della 24enne di Leivi, la procura di Rimini, con l’inchiesta bis, ha contestato al marocchino i reati di omicidio pluriaggravato, tentato occultamento di cadavere e sequestro di persona. Fabrizio Graffione

 

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