Omicidio di Molassana, si costituisce Guido Morso

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Guido Morso si è costituito ai carabinieri

GENOVA. 18 SET. Alla fine si è costituito. Guido Morso, figlio di Vincenzo, entrambi con gravi precedenti penali, si è costituito ai Carabinieri.

Poco dopo la confessione, è andato in compagnia dei militari nei boschi della Valbisagno per recuperare l’arma del delitto.

Sono loro gli autori dell’omicidio di ieri a Molassana, in salita San Giacomo, dove è morto Davide Di Maria, anche lui pregiudicato.

 

Si tratta con ogni probabilità di un regolamento di conti.

Nell’incursione erano rimasti feriti anche altre due persone: Marco N’Diaye, 30 anni, di origine senegalese, colpito con alcune coltellate lievi e con il calcio della pistola alla testa e al viso, e Cristian Camilo Beron, 29 anni, muratore incensurato di Bogliasco, ferito con un pugno al viso che gli ha spaccato il naso.

Il padre Vincenzo Morso, 60 anni, è stato coinvolto in diverse inchieste per mafia, mentre il figlio Guido, 34 anni, oltre che per reati comuni ha avuto guai con la giustizia come ultrà del Genoa.

Secondo gli investigatori padre e figlio ieri avevano fatto irruzione nell’abitazione di Molassana per uccidere tutti e tre gli uomini.

Secondo una ricostruzione i due Morso appena si è aperta la porta hanno cominciato a sparare senza dire una parola, ma dopo un paio di colpi la pistola si sarebbe inceppata e ne sarebbe nata una furibonda colluttazione a pugni e coltellate.

Di Maria, ferito ha cercato la fuga scappando sulla scalinata della casa, ma non ce l’ha fatta.

Poi i due due sono fuggiti: il padre a bordo della sua Fiat Seicento rinvenuta in quel di Sant’Eusebio, il figlio su uno scooter Yamaha T-Max.

Davide Di Maria, 28 anni, abitava in corso Martinetti a Genova Sampierdarena. Era un pluripregiudicato con precedenti e gestiva una sala slot ed era noto col nome di “Davidino scommesse”.

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