Ok a legge ligure anti moschee, Rete a Sinistra: inutilissima

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GENOVA. 27 SET. «Stamattina il centrodestra ha approvato l’inutilissima legge che dispone nuove “discipline urbanistiche sui servizi religiosi”. Dimostrando una cocciutaggine senza confini, la maggioranza porta a casa una legge che dovrebbe regolamentare la creazione di nuovi luoghi di culto nel tessuto urbano. Questo almeno sulla carta. Perché qui gli obiettivi sono ben’altri: questa è una legge che non ha nulla di “urbanistico”, è in realtà un tentativo maldestro di limitare la libertà di culto.

Lo dimostra chiaramente il fatto che in tutti questi mesi, e anche stamattina, il contributo dell’Assessore di riferimento Scajola è stato totalmente ininfluente e distratto. Il fatto non ci stupisce, proprio perché questa non è una legge che riguarda l’urbanistica, bensì è soltanto la fotocopia di un provvedimento prima approvato in Lombardia (e già cassato dalla sentenza 63/2016 della Corte Costituzionale) e successivamente riproposto in Veneto, producendo il medesimo esito dell’impugnativa da parte del Governo.

In Liguria i proponenti hanno avuto almeno il buon senso di modificare il testo, tenendo conto di quanto stabilito dalla sentenza della Consulta. Ma non è bastato: il risultato ottenuto consiste in un coacervo di norme contrastanti con la logica e con la legislazione nazionale. Dovrebbe essere noto a tutti i legislatori, infatti, che ogni questione riguardante la religione compete esclusivamente allo Stato.

 

Una brutta legge, insomma, che il centrodestra si ostina ad approvare soltanto per mettere in mostra i muscoli di un’ideologia retrograda e illiberale; perché qui non ritroviamo alcun nesso col governo del territorio, ossia con ciò di cui deve occuparsi la Regione. Quando interverrà la prevedibile impugnativa del Governo, sarà nuovamente decretata la pochezza di questa classe politica: la giunta non si rende conto che quando gli organi costituzionali intervengono su una legge, non giudicano soltanto il testo ma anche chi l’ha promulgato».

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino al termine del voto sulla proposta di legge “modifiche e integrazioni alla disciplina urbanistica dei servizi religiosi”.

 

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