Ok a legge ligure anti moschee, il Pd: violato diritto di religione

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L'islam dominerà il mondo: è lo slogan di molti musulmani

GENOVA. 27 SET. “Una legge sbagliata, incostituzionale, che viola il diritto dei cittadini liguri di professare la propria religione, come dimostrano anche le tante critiche piovute su questo provvedimento dalla maggior parte delle confessioni interpellate in questi mesi in Commissione regionale”.

E’ una bocciatura senza appello quella che arriva dal Gruppo del Pd in Regione Liguria alla legge presentata dal centrodestra e approvata a maggioranza (16 a 15) sulla disciplina urbanistica dei servizi religiosi.

Secondo i consiglieri del Partito Democratico questa norma, oltre a ricalcare pedissequamente leggi analoghe presentate dalla Lombardia e dal Veneto e puntualmente impugnate dal Governo in quanto incostituzionali, “è il tentativo maldestro di cavalcare la paura e i timori delle persone, iniettando valori e principi che non hanno nulla a che fare con la storia del nostro territorio. Invece che unire, questa legge ha l’intento di dividere e creare tensioni”.

 

I consiglieri del Partito Democratico sottolineano come “tutti i cittadini possano, secondo la Costituzione, professare liberamente la propria religione. Questa legge, invece, lede tale diritto. E lo fa non solo nei confronti dei musulmani, che poi sono il vero obiettivo di questa norma, ma di tutte quante le confessioni, compresa quella cattolica. Prevedere che i circoli culturali religiosi abbiano una lunga serie di limitazioni (dall’installazione di impianti di videosorveglianza ad alcune regole architettoniche particolari in merito alla loro realizzazione) danneggia anche gli oratori e le sedi dell’azione cattolica, che di certo non soddisfano tutti questi criteri (visto che nessuno gli ha mai chiesto simili oneri). Tutto ciò per dire che questa legge, oltre a candidarsi a essere l’ennesimo provvedimento varato da questa amministrazione a essere impugnato dal Governo, è anche una norma oscurantista, che ci riporta indietro di decenni”.

 

27 COMMENTI

  1. E va Beh…….se per una volta sono stati Violati i Diritti delle Risorse,prima che si mettono in pari,con quelli degli italiani,ci vogliono altri Mille anni.Che poi se ce la vogliamo dire tutta,mi sembra che sappiano di cosa si parla? vai un po a casa loro,e cerca di farti riconoscere i tuoi di Diritti.Ti ritrovi un buco di C……supplementare in mezzo agli Occhi?!!!!!!!!!!!!!!

    • Fosse per me non esisterebbe alcun luogo di culto.
      Ma visto che la Costituzione Italiana sancisce la libertà di culto e l’Islam è riconosciuto quale religione allora anche gli Islamici, come i Buddhisti, gli Scintoisti, gli Indù, gli Ebrei, i Rastafanni, i Cristiani Cattolici, quelli Protestanti, quelli Battisti…. insomma tutti i credenti di una religione riconosciuta come tale dall’Italia hanno il diritto di costruire luoghi di aggregazione e preghiera.

  2. La Costituzione parla chiaro ,il diritto di professore il proprio credo, è subordinata al rispetto delle Leggi di STATO ! Non mi risulta che LORO rispettino il Diritto di famiglia,dispozioni sulla maacellaziione ,di assembramenti e svariate altre cose .

    • Ed allora come mai non vengono perseguiti dai littoriani impugnati la spada di Allah?
      Quando i pericolosi Islamici pagano le tasse però vi vanno bene, veri ipocriti pappagalli di slogan ridicoli?

  3. Primo immigrati clandestini e profughi non sono cittadini, secondo la costituzione italiana per prima cosa dovrebbe difendere chi è nato cresciuto e vissuto ma sopratutto è veramente italiano e no chi fino a ieri se ne stava chissà dove ed ora viene qui ad accampare diritti senza averne alcun titolo, terzo è arrivata l’ora di rispedire al mittente tutta questa gente che viene qui solo per delinquere ed imporre il loro modo di vivere prima che sia troppo tardi

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