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Oggi seduta solenne, ma 25 aprile Bruzzone a Verona da Salvini per legittima difesa

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Festa Liberazione, stamane seduta solenne del consiglio regionale a La Spezia

LA SPEZIA. 21 APR. Questa mattina alle ore 11, nell’Auditorium dell’Autorità portuale della Spezia , si è svolta la Seduta solenne del Consiglio regionale per celebrare il 72° anniversario della Festa della Liberazione Nazionale.

Alla cerimonia hanno assistito le massime autorità civili, militari e religiose.

Ad accogliere consiglieri e assessori c’erano anche un centinaio di studenti dei licei Mazzini e Pacinotti, dell’Istituto superiore Capellini Sauro e dell’Istituto di istruzione superiore Cardarelli della Spezia.


Prima di pronunciare l’indirizzo di saluto, il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone, che martedì 25 aprile andrà a Verona da Matteo Salvini per partecipare alla manifestazione nazionale sulla legittima difesa, ha aperto la seduta chiedendo di osservare un minuto di silenzio in memoria dei caduti civili e militari della guerra di Liberazione. Inoltre, ha espresso per le vittime dell’attentato avvenuto ieri sera a Parigi. Quindi ha pronunciato l’indirizzo di saluto ai presenti.

«Il contributo che la Liguria ha dato alla causa della Resistenza – ha esordito Bruzzone – è stato talmente rilevante che ogni angolo di questa regione ha il suo pezzo di storia da raccontare, le sue vittime da ricordare, i suoi eroi da onorare. Per questo, animati da un profondo sentimento di gratitudine, abbiamo deciso di dare rilievo  ed evidenza allo sforzo  compiuto da tutto  un popolo per riscattare la dignità smarrita, portando l’omaggio del Consiglio regionale in ogni singola Provincia».

Il presidente ha quindi ricordato che l’anno scorso, nella stessa occasione, l’Assemblea si era riunita a Stella per celebrare anche il 120° anniversario della nascita di Sandro Pertini: «E’ con lo stesso spirito che oggi vogliamo condividere l’ossequio  dovuto a quanti, anche qui alla Spezia furono capaci di scelte coraggiose, di grandi idealità, di estremo eroismo. L’aspirazione alla libertà ha illuminato il difficile cammino della Resistenza, ha alimentato la forza e il coraggio di  tanti giovani che oggi vedete con i capelli bianchi. Quella libertà, sorella della democrazia, codificata dalla Costituzione repubblicana, può sembrare scontata agli occhi di chi in questa dimensione è nato e cresciuto, eppure tanto l’una quanto l’altra hanno bisogno del nostro e del vostro impegno personale e diretto per continuare a realizzarsi ogni giorno in modo più pieno».

L’orazione ufficiale è stata tenuta da Daniela Preda, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Genova. La storica ha invitato ad una rilettura della Seconda Guerra Mondiale e, soprattutto, della Resistenza invitando a coglierne gli elementi sovranazionali  anticipatori della futura Unione Europea.

 

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