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OGGI IL “GIORNO PIU’ LUNGO” DEL BRACCIO DI FERRO IN AMT. SINDACATI E AZIENDA FACCIA A FACCIA CON PRESENTAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

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" title=GENOVA 6 AGO. Dopo il faccia a faccia teso ed esasperato di martedì scorso in Consiglio Comunale a Tursi tra i lavoratori Amt e il Sindaco Doria, con la decisione finale del Comune di dar via al progetto di privatizzazione dell’Azienda Mobilità e Trasporti,

la settimana che si apre sarà cruciale per il futuro dell’azienda del trasporto pubblico genovese. A partire proprio da oggi, lunedi 6 agosto, quando alle 10 di un mattino di fuoco (climatico e no…), uomini dei sindacati e dell’azienda si siederanno intorno a un tavolo per la presentazione del piano industriale di risanamento del bilancio.

In sostanza, tutte le sigle sindacali del trasporto pubblico affermano a chiare lettere di non essere disponibili a sottoscrivere accordi che, in contrasto con quello stipulato il 7 giugno dell’anno scorso, prevedano l’aumento dell’orario di guida, la riduzioni dei riposi, decurtazioni salariali e diminuzioni di organico senza idonei ammortizzatori sociali e adeguato sostegno al reddito.


Sempre oggi, nel pomeriggio i sindacati incontreranno in Regione l’Assessore ai Trasporti Enrico Vesco per un confronto serrato sui temi bollenti spianati sul tavolo del braccio di ferro lavoratori-azienda, mentre un’assemblea generale dei dipendenti Amt è prevista alle 21 nel piazzale della direzione aziendale in Via Bobbio sarà l’occasione per fare il punto sugli eventi e le evoluzioni del “D-Day” del trasporto pubblico cittadino.

Nella stessa sede di Via Bobbio, in concomitanza con l’incontro con l’azienda, è previsto uno sciopero degli impiegati e un presidio stradale con bandiere, fishietti e tamburi. Non ci sarà però oggi alcuna interruzione del servizio su quattro ruote. I bus arancioni dunque oggi viaggeranno regolarmente. Anche se, ma questo si sa, uno sciopero di 24 ore è già stato indetto per martedi 11 settembre prossimo e non è escluso che, in caso di una rottura odierna tra sindacati e azienda, gli stessi rappresentanti dei lavoratori non possano fermare decisioni collettive eclatanti come i temuti “scioperi selvaggi”, ovvero niente bus senza preavviso in qualsiasi momento.

Marcello Di Meglio

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