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OGGI AL CONSERVATORIO PAGANINI GIORNATA DEDICATA AL FLAUTO

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Nikolaus-Delius

Nikolaus-DeliusGENOVA. 25 OTT. Oggi, sabato 25 ottobre, il Conservatorio Paganini, nell’ambito delle manifestazioni organizzate per il mese di ottobre e grazie alla donazione di Nikolaus Delius, dedica una giornata al flauto e alla letteratura e al repertorio che lo riguardano.

Si tratta del secondo appuntamento dopo quello dello scorso dicembre, durante il quale sono stati presentati alcuni brani di musica da camera con flauto, mentre in quest’occasione si approfondiranno alcuni aspetti scientifici legati al prezioso lascito.

Interverranno (flautista e musicologo), Mariateresa Dellaborra (musicologa, direttivo SIdM), Luisa Curinga (Società Italiana di Musicologia), Gianni Lazzari (flautista e docente al Conservatorio di Bologna), e gli interventi saranno coordinati da Mara Luzzatto.


Il contenuto della donazione “ Delius ” è  consultabile all’interno del sito del Conservatorio all’indirizzo http://fondodelius.conservatoriopaganini.org/cura.aspx e comprende migliaia di spartiti, una sezione di saggistica e una di discografia – essenzialmente riferite al flauto – e un’ampia sezione di materiali di studio (quest’ultima tuttora in fase di inventario).

La vastità della donazione incentiva dunque sia la riscoperta musicale, sia l’indagine musicologica intorno al flauto, ed è in entrambe queste direzioni che si intende orientare l’attività di ricerca.

Ma chi è Nikolaus Delius? Delius nasce a Karlsruhe nel 1926, inizia lo studio del flauto a Berlino all’età di otto anni, sotto la guida di Otto Rossler e in seguito di Georg Muller (1° flauto della Staatsoper). Nel 1944 è costretto però dagli eventi bellici a interrompere l’attività di flautista nell’orchestra da camera Hans von Benda di Berlino. Terminata la guerra, dal 1950 al 1955 riprende gli studi di flauto dolce e traverso nella classe di Gustav Scheck alla Hochschule di Friburgo, ricoprendo anche per un periodo il ruolo di 1° flauto nell’Orchestra Sinfonica di Göttingen. Docente al Conservatorio di Karlsruhe dal 1955 al 1964, e alla Hochschule di Friburgo (flauto dolce e traverso) dal 1964 sino al pensionamento nel 1991, svolge parallelamente attività concertistica in svariate formazioni cameristiche (Delius-Trio, Karlsruher Consort ecc.), effettuando registrazioni, oltre che in Germania, anche in Francia, Olanda, Belgio, Italia, Austria, ex-Yugoslavia, Grecia, Scandinavia, Turchia, Egitto ecc.

Membro dell’AIBM (Associazione Internazionale Biblioteche Musicali), nell’ambito dell’attività musicologica si dedica principalmente al repertorio flautistico italiano barocco-preclassico, e alla riscoperta di inediti, curando la pubblicazione di oltre 100 edizioni per flauto. Cofondatore e curatore della rivista Tibia dal 1975 al 1995, pubblica poi articoli e contributi su altri periodici.

Nel 2003 è vincitore del Premio Internazionale “Johann Simon Mayr” di Bergamo per la ricerca.

Il programma della giornata – Fondo Delius – Interventi:

ORE 10,30. Nikolaus Delius – flautista e musicologo: Conversazione introduttiva

Gianni Lazzari – flautista, docente Conservatorio di Bologna: A orecchio e a mente: contributi settecenteschi alla didattica per flauto

ORE 14,30. Luisa Curinga – Società Italiana di Musicologia, docente Conservatorio di Fermo: Dall’Italia alla corte di Prussia: influenze della scuola napoletana nei Solfeggi di Quantz.

Mariateresa Dellaborra – Società Italiana di Musicologia, docente Conservatorio di Novara: Un raro esempio di quartettismo milanese: i tre Concerti di G.B. Sammartini.

Mara Luzzatto – flautista, docente Conservatorio di Genova: Una linea evolutiva per i flautisti? L’importanza del Settecento nella formazione, con un approfondimento su Domenico Mancinelli.

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