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OGGI CONFERENZA DE “A COMPAGNA” SU “LA CERERIA BANCALARI & BRUNO DI CHIAVARI”

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oficieumochettilnGENOVA 7 SET. Secondo appuntamento oggi della nuova stagione con “I Martedi de A Compagna”. Quest’anno i “Martedì” si terranno nell’Aula San Salvatore in Piazza Sarzano dall’uscita della metropolitana. L’Aula ha ben 350 posti a sedere.

L’antico sodalizio che cura la tutela, diffusione e promozione della lingua e cultura ligure ringrazia il Prof. Aristide Fausto Massardo, Preside della Scuola Politecnica dell’Università di Genova, per la concessione dell’Aula.

Oggi, martedì 7 ottobre, dunque, alle ore 17 nell’Aula San Salvatore in Piazza Sarzano, “A Compagna” nell’ambito delle conferenze de “I Martedì”, che l’antica associazione, ancora presieduta dal Professor Franco Bampi, cura da oltre quarant’anni, promuove il II° appuntamento del ciclo 2014-2015. Relatore Cesare Dotti sul tema: “La cereria Bancalari & Bruno di Chiavari: candele, ofiçieu e mochetti”. Ingresso libero.


Nel 1167 fu terminata la costruzione del castello di Chiavari, caposaldo repubblicano nel Levante ligure e, nel 1178, un lodo urbanistico dei Consoli diede il via alla trasformazione del borgo lineare bizantino nel medioevale borgo murato. Nel 1549 il baluardo di ponente fu trasformato in un bastione, detto di S. Antonio, giunto intatto ai nostri giorni perché, dal 1592, la famiglia Bancalari, già attiva nel borgo dalla metà del Trecento, vi trasferì la propria cereria per l’illuminazione civile e religiosa.

La cereria, tutt’oggi attiva nei locali del bastione, mai ceduta ma nei secoli sempre trasmessa per rami familiari, è forse l’attività artigianale italiana più longeva. È tuttora in funzione la macchina francese settecentesca per la produzione dei ceri. Tale cereria fu l’ultima a produrre i cerini liguri “dei morti”, gli “ofiçieu”, detti a Chiavari “mochetti”. Nel 1458, nel suo libro dei conti, il genovese Giovanni Piccamiglio annotò l’acquisto di “unius offitioli”. Il termine deriva da offiçio (pronuncia ufisiu) in quanto venivano accesi durante l’Uffizio, la preghiera canonica, per i defunti.

Prodotti in varie forme, gioia dei bimbi (“A o giorno di morti i l’aspetan i figgieu/ a resta de balletti e i offiçieu”), avevano il loro formato più comune nel caratteristico libretto con o senza immaginetta.

Cesare Dotti è presidente vicario e segretario dell’associazione “O Castello”.

sansalvatoresarzanolnLa conferenza si tiene, dunque, nell’Aula San Salvatore (in foto) della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano. Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da Piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.

Info: per i programmi seguire il link http://www.acompagna.org/rf/mar/index.htm
per le rassegne fotografiche seguire il link http://www.acompagna.org/rf/index.htm

Marcello Di Meglio

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